
Mercatini di Natale a Sordevolo
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Mercatino degli Angeli · Il Mercatino degli Angeli

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Il Villaggio di Babbo Natale a Rivoli · Mercatino di Natale

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Villaggio di Natale di Arona · Mercatini di Natale di Arona

Il Piemonte ai piedi delle Alpi ha un Natale che somiglia alla regione stessa: elegante, riservato, ricco di storia e di sapori. Qui l'Avvento si vive tra i portici di Torino, le luci d'artista che illuminano le strade, i castelli e le residenze dei Savoia, le colline di vigneti dichiarate Patrimonio dell'Umanità, i borghi medievali del Biellese e del Canavese, le valli occitane e valdesi, le sponde del Lago Maggiore e le montagne dell'Ossola. È una regione che raramente figura in cima alle liste dei mercatini di Natale, e proprio per questo regala scoperte autentiche, lontane dalle folle.
Il carattere piemontese si riconosce in alcuni tratti ricorrenti. Ci sono i mercatini di città, come quelli di Torino, Asti, Alessandria e Vercelli, con un calendario di eventi che coinvolge per settimane il centro storico. Ci sono i borghi trasformati in villaggi di Natale, dove un castello, un ricetto fortificato o un forte ottocentesco diventano il palcoscenico di un Natale d'altri tempi. E ci sono i mercatini di valle e di lago, piccoli e familiari, con prodotti d'alpeggio, artigianato di montagna e atmosfere da presepe. In mezzo, la cucina, una delle più celebrate d'Italia: dagli agnolotti al bollito misto, dal cioccolato di Torino ai vini delle Langhe.
In questa guida trovi una panoramica dei mercatini di Natale del Piemonte organizzata per aree geografiche, con indicazioni su cosa vedere, cosa mangiare e bere, come arrivare e come organizzare la visita. In alto, nei riquadri, ci sono tutte le località con le date aggiornate, in ordine di vicinanza.
Gli appuntamenti piemontesi iniziano in genere a metà novembre nelle località che puntano su un periodo lungo, come Torino e il Biellese, e si concentrano soprattutto nei weekend di fine novembre e di dicembre. Il ponte dell'Immacolata, l'8 dicembre, è uno dei momenti più vivaci in tutta la regione. Molti mercatini di città si prolungano fino all'Epifania, mentre quelli dei borghi e delle valli durano spesso uno o pochi weekend. Le date precise variano ogni anno e sono sempre indicate nei riquadri in alto.
Il Natale in Piemonte ha una lunga storia, che si intreccia con la civiltà contadina, con la corte dei Savoia e con le culture delle valli alpine. Capirne i riti aiuta a leggere meglio ciò che si vede nei mercatini: le casette, i dolci, le decorazioni e le feste che accompagnano l'Avvento non sono semplici scenografie, ma l'eco di usanze che in molti paesi sono ancora vive.
Il presepe è una delle tradizioni più radicate, e ogni zona ha il suo modo di interpretarlo. Nelle valli alpine si costruiscono presepi di legno, di pietra e di muschio, spesso inseriti negli angoli più suggestivi dei paesi; nei centri più grandi chiese e palazzi ospitano mostre e allestimenti, e molti borghi propongono presepi viventi, con i figuranti in costume che animano la Natività nelle piazze o nei cortili dei castelli.
In Piemonte, come in gran parte dell'arco alpino, le fiere di dicembre hanno una storia antica: erano spesso occasioni di incontro e di scambio tra paese e valle, per acquistare provviste, utensili e piccoli doni prima dell'inverno. Ne resta traccia nella Fiera dell'Immacolata di Torre Pellice e in numerosi altri appuntamenti legati alla festa dell'8 dicembre, che in molti paesi segna l'apertura ufficiale del periodo natalizio, con l'accensione delle luminarie e dell'albero.
Nelle valli del Cuneese e del Torinese vivono comunità con lingue e culture proprie: l'occitano, parlato in molte valli alpine, e la tradizione valdese, che ha il suo cuore nella Val Pellice. In queste zone il Natale è una festa raccolta e sobria, fatta di canti, di momenti di preghiera, di incontri comunitari e di piatti semplici, preparati con prodotti dell'orto, del bosco e dell'alpeggio. Partecipare a un evento in queste valli significa spesso entrare in contatto con una cultura diversa da quella delle grandi città.
La tavola è parte integrante delle tradizioni. Il bollito misto è il piatto della grande occasione, con le sue salse; gli agnolotti aprono il pranzo di Natale; la bagna cauda è il rito conviviale dell'inverno, un'esperienza collettiva attorno a un tegame caldo; le castagne e i marron glacé sono tra i dolci tipici. In molte famiglie, dopo il pasto, si gioca a carte o a tombola e si bevono vini dolci e liquori di casa.
Il 6 gennaio, in molti paesi piemontesi, la Befana è celebrata con fiere, mercatini e feste dedicate ai bambini. Anche in questo caso i mercatini di Natale più lunghi, come quelli di Torino, Alessandria e Rivoli, si prolungano fino al ponte dell'Epifania, dando alle feste una coda piena di eventi e di iniziative.
Torino è tra le città italiane che meglio sanno trasformarsi a Natale. Capitale sabauda, città elegante dai grandi viali e dalle piazze porticate, in inverno si accende di luci e di iniziative che coinvolgono tutto il centro storico. Il suo Natale non ruota attorno a un unico mercatino, ma a un sistema di appuntamenti: il Villaggio di Natale, i mercatini di solidarietà dell'Avvento, il calendario dell'Avvento, gli eventi in occasione dell'Epifania e il celebre mercato delle pulci del Balôn, che ha una speciale edizione natalizia.
L'elemento che distingue Torino da ogni altra città è la rassegna delle Luci d'Artista, un'iniziativa che dalla fine degli anni Novanta trasforma le strade e le piazze in una galleria all'aperto di installazioni luminose firmate da artisti contemporanei. Ogni inverno decine di opere accendono il centro e alcuni quartieri: tra le più conosciute ci sono i numeri della sequenza di Fibonacci che salgono sulla Mole Antonelliana, simbolo della città, e le installazioni disseminate tra Piazza Castello, Via Roma, Piazza San Carlo e i parchi. Passeggiare la sera tra queste opere, magari con un cioccolato caldo in mano, è la più bella esperienza natalizia che Torino possa regalare.

Intorno a Torino si trova la "corona di delizie" delle residenze dei Savoia, riconosciute dall'UNESCO. A Nichelino si trova la Palazzina di Caccia di Stupinigi, uno dei capolavori del barocco piemontese: l'evento "Natale Reale" porta nelle vie e nei palazzi della zona mercatini, spettacoli e iniziative a tema, in un'atmosfera che richiama lo splendore della corte. A Rivoli, sulle prime colline a ovest di Torino, "Il Villaggio di Babbo Natale" è un appuntamento molto amato dalle famiglie, con casette, attrazioni e animazione, e un lungo periodo di apertura che si prolunga fino all'Epifania. Rivoli è anche sede del Castello, residenza sabauda che oggi ospita un importante museo di arte contemporanea.
Torino è la capitale del cioccolato: il gianduiotto, nato qui, è il simbolo delle feste, e le cioccolaterie storiche offrono praline, tavolette e cioccolate calde dense e speziate. Tra i piatti, in inverno dominano gli agnolotti del plin, il bollito misto con le salse verdi e rosse, la bagna cauda, una salsa calda di aglio e acciughe con cui si condiscono le verdure, e il brasato al Barolo. Il vermouth, qui inventato nel Settecento, è l'aperitivo di tradizione, da gustare con grissini e stuzzichini.
Dal Cinquecento al tardo Ottocento i Savoia costruirono intorno a Torino, e in altre zone del Piemonte, un sistema di residenze, ville e castelli che oggi è Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Molte di queste sedi sono visitabili e, nel periodo natalizio, ospitano mostre, concerti e iniziative speciali. Abbinare un mercatino a una visita a una di queste residenze è un modo di vivere l'Avvento con un pizzico di fasto regale.
Gli orari di apertura delle residenze variano in inverno, e molte richiedono prenotazione, soprattutto nei weekend. Alcune propongono durante l'Avvento percorsi a tema, concerti e illuminazioni scenografiche; altre, come i castelli di Govone e di Rivoli, sono direttamente collegate agli eventi natalizi. Se abbini una visita a un mercatino, conviene pianificare la giornata partendo dalla residenza al mattino, che richiede più tempo e più attenzione, e dedicando il pomeriggio e la sera ai mercatini e alle luci.
Le residenze sabaude raccontano la storia di una dinastia che ha costruito il Regno di Sardegna e poi l'Italia unita. Gli ambienti, spesso arredati e decorati con grande cura, sono una finestra su secoli di arte, di architettura e di vita di corte. In inverno, quando le sale sono meno affollate e l'atmosfera è più intima, la visita acquista un fascino particolare.
Tra Torino e le Alpi biellesi, a nord della pianura, si estende una delle aree più autentiche del Piemonte. Il Biellese, terra di lana, di montagne verdi e di santuari, e il Canavese, con le sue colline moreniche, i laghi e le città industriali, hanno un patrimonio ricco e poco conosciuto, e a Natale offrono mercatini di grande fascino in contesti storici suggestivi.
Biella è una città divisa in due: la parte bassa, moderna e commerciale, e il Piazzo, il borgo medievale che sorge sulla collina e si raggiunge con una funicolare, con vicoli, palazzi nobiliari e torri. Il mercatino di Natale della città, che si svolge a fine novembre, anima le vie del centro con bancarelle di artigianato, prodotti tipici e prodotti tessili, in omaggio alla tradizione laniera che ha reso famoso il territorio nel mondo: Biella è oggi riconosciuta dall'UNESCO come Città creativa per l'artigianato e le arti popolari. A pochi chilometri si trova il Santuario di Oropa, uno dei più importanti luoghi di culto mariano delle Alpi, immerso in un paesaggio montano suggestivo e parte del sito UNESCO dei Sacri Monti.
Candelo custodisce uno dei più straordinari esempi di architettura medievale del Piemonte: il Ricetto, un borgo fortificato del Trecento costruito per custodire e difendere i raccolti della comunità. Le sue mura in ciottoli, le piccole case a schiera, le stradine acciottolate e le cantine formano un insieme rimasto quasi intatto, che a Natale si trasforma ne "Il Borgo di Babbo Natale a Ricetto di Candelo". Tra le mura, bancarelle, laboratori per bambini, musica, luci e prodotti tipici creano un'atmosfera incantata: un evento tra i più amati del Piemonte, che si svolge nei weekend dalla seconda metà di novembre a metà dicembre. Per l'atmosfera da fiaba medievale, è uno dei posti più belli dove vivere l'Avvento.

Nella montagna biellese, Sordevolo è un piccolo borgo noto per la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, un evento teatrale di grande tradizione che si ripete ogni cinque anni. A Natale ospita il "Mercatino degli Angeli", un appuntamento tra i più lunghi e radicati del territorio, con bancarelle e laboratori dedicati al tema degli angeli, ai prodotti artigianali e alle tradizioni della montagna, spalmato su più weekend tra novembre e dicembre. L'atmosfera è raccolta, e il paesaggio che circonda il paese è ideale per una passeggiata.
Ivrea è una città ricca di fascino e di storia, conosciuta nel mondo per lo Storico Carnevale con la battaglia delle arance e, più recentemente, per essere diventata Patrimonio dell'Umanità UNESCO come "città industriale del XX secolo" grazie all'esperienza di Olivetti. Il suo Natale unisce tradizione e creatività: il mercatino natalizio SBAM, dedicato all'artigianato e al design indipendente, il Villaggio di Natale, i mercatini delle onlus e il mercatino di Natale in centro, con un calendario che copre buona parte di dicembre. La città, attraversata dalla Dora Baltea e ricca di architetture moderne e medievali, merita di essere visitata con calma.
Cuorgnè, piccolo centro del Canavese all'imbocco della Valle Orco, ospita nel periodo natalizio i suoi mercatini, con bancarelle, musica e iniziative, in un contesto autentico e lontano dal turismo di massa. La zona è un punto di partenza ideale per le escursioni verso il Parco Nazionale del Gran Paradiso: chi viene qui per il mercatino può abbinare una passeggiata nella natura.
Biella, Candelo e Sordevolo distano pochi chilometri l'uno dall'altro e si possono combinare in un weekend, magari con una sosta al Santuario di Oropa. Ivrea e Cuorgnè si raggiungono in poco più di mezz'ora da Torino. Il treno serve Biella e Ivrea, ma per i borghi più piccoli, e per Candelo in particolare, l'auto è la scelta più pratica.
La provincia di Cuneo, la "Granda", è la più estesa del Piemonte e una delle più affascinanti: città eleganti ai piedi delle Alpi, castelli, abbazie, valli che salgono verso la Francia e una gastronomia fra le più rinomate d'Italia. A Natale i suoi centri si animano con mercatini, villaggi di Babbo Natale e iniziative legate alle tradizioni locali, con uno sfondo di cime innevate che regala scenari da cartolina.
Cuneo è una città a misura d'uomo, con un centro storico elegante e lunghi portici, in particolare su Via Roma, e con la grande Piazza Galimberti, una delle piazze più ampie d'Italia, in leggera pendenza. Il suo appuntamento natalizio più atteso è "Made in Cuneo", un mercatino dedicato a prodotti artigianali e di eccellenza, che si svolge nel primo weekend di dicembre. La città è famosa anche per la pasticceria: i Cuneesi al rum, cioccolatini ripieni di crema e rum, e i marron glacé, castagne candite, sono i dolci simbolo delle feste.
A pochi chilometri da Cuneo, ai piedi della Bisalta, Boves propone "Babbo Natale Bovesano", un evento che si svolge nei weekend di fine novembre e dicembre con mercatino, animazioni per bambini e iniziative legate alla comunità. Il paese è anche un punto di partenza per escursioni sulla Bisalta e sulle valli circostanti.
Caraglio, all'imbocco della Valle Grana, è un borgo storico noto per il Filatoio Rosso, un antico setificio seicentesco che oggi ospita un museo e iniziative culturali. Il mercatino di Natale e il "Babbo Run" di Caraglio animano un weekend di fine novembre con bancarelle, solidarietà e una corsa benefica con i partecipanti travestiti da Babbo Natale. La Valle Grana è conosciuta anche per il formaggio Castelmagno, una delle DOP più pregiate del Piemonte.
Saluzzo, ai piedi del Monviso, la montagna simbolo del Piemonte, è una città di grande fascino storico, che fu capitale di un marchesato indipendente. Il centro storico, con il quartiere medievale che sale verso la Castiglia, la Torre Civica e le chiese gotiche, è il palcoscenico del "Mercatino di Natale e Villaggio del Natale", con casette, animazione e musica, a cui si aggiungono i mercatini al "Green Village", dedicati a prodotti sostenibili e locali. Saluzzo è anche terra di frutteti: la mela è uno dei prodotti simbolo del territorio.
Nella Valle Stura di Demonte, tra le Alpi Marittime, Vinadio è dominato dal Forte Albertino, imponente fortezza ottocentesca che si allunga sul fianco della montagna. Il "Mercatino di Natale del Forte di Vinadio" porta le bancarelle all'interno delle mura e delle sale, in uno scenario che unisce l'architettura militare alla dimensione intima dei mercatini. L'evento si svolge in un weekend di fine novembre ed è un'ottima occasione per scoprire una delle fortezze più spettacolari delle Alpi occidentali. A Vinadio si trovano anche le terme, apprezzate per le acque sulfuree.
Nelle valli a ovest di Torino, la Val Pellice è la terra dei valdesi, la comunità religiosa protestante che qui ha la sua storia e il suo centro culturale. Torre Pellice è considerata la capitale spirituale dei valdesi e ospita il Museo Valdese e importanti istituzioni culturali. Il suo appuntamento natalizio è la Fiera dell'Immacolata, una tradizionale fiera di dicembre con bancarelle, prodotti d'artigianato e dolci tipici, che richiama visitatori da tutta la valle.
A sud-est di Torino il Piemonte cambia ancora volto: le colline si ammorbidiscono, i vigneti disegnano geometrie ordinate, i castelli e i borghi si affacciano sulle valli. Langhe, Roero e Monferrato, riconosciuti dall'UNESCO come Paesaggio vitivinicolo, sono tra le terre del vino e del cibo più celebrate d'Italia. Più a est, la pianura di Vercelli e Alessandria si apre nel mare di risaie e di campi, con città ricche di storia. A Natale tutte queste zone propongono eventi, mercatini e iniziative in cui le tradizioni gastronomiche sono protagoniste.
Asti è la capitale del Monferrato astigiano e una delle città più belle del Piemonte. Il suo centro storico, con la Cattedrale gotica, la Collegiata di San Secondo e il reticolo di torri medievali, è il palcoscenico de "Il Magico Paese di Natale ad Asti", un grande evento che anima le vie del centro con casette, decorazioni, laboratori e spettacoli dalla seconda metà di novembre al 20 dicembre. La città è universalmente associata a un'eccellenza enologica: il Moscato d'Asti e l'Asti spumante, vini dolci e aromatici che accompagnano perfettamente i dolci natalizi, oltre a Barbera e a una cucina contadina molto autentica.
Poco lontano dalle Langhe, nel Roero, Govone è un piccolo borgo dominato dal Castello Reale, una delle residenze sabaude riconosciute dall'UNESCO. Qui si svolge uno degli eventi natalizi più celebri del Piemonte: "Il Magico Paese di Natale", che per più di un mese, dalla seconda metà di novembre a fine dicembre, trasforma il castello, il parco e le vie del paese in un villaggio di fiaba con casette, luci, spettacoli, laboratori per bambini e iniziative a tema. È una meta ideale per le famiglie e per chi ama le atmosfere magiche, e un'ottima occasione per scoprire le colline piemontesi in veste invernale.
Alessandria, città di confine tra il Piemonte, la Lombardia e la Liguria, è un centro di storia e di tradizioni industriali: qui nacque il cappello Borsalino, a cui è dedicato un museo, e qui sorge la Cittadella, imponente fortezza a forma di stella. Il suo mercatino di Natale anima il centro storico da metà dicembre alla seconda settimana di gennaio, con bancarelle, luminarie e iniziative per le feste.
Nelle colline del Monferrato, Castelletto Monferrato ospita "Il Castello di Natale", un evento di un giorno in cui il borgo e il suo castello diventano un villaggio natalizio con bancarelle, prodotti tipici, musica e animazione: un appuntamento semplice e familiare, ideale per scoprire la campagna monferrina. Il Monferrato è una terra di vini rossi e di bianchi, di tartufi e di piatti ricchi, da gustare nelle trattorie e nelle cascine.
Vercelli è il cuore della più grande area risicola d'Europa e una città d'arte di grande valore, con la Basilica di Sant'Andrea, uno degli esempi più importanti del gotico di transizione in Italia, e il Museo Leone. Il Natale vercellese comprende il Mercatino di Natale, che occupa il centro per più di tre settimane, e il Mercatino dell'antiquariato di Natale, con oggetti d'epoca, libri e oggettistica. La tavola è dominata dal riso: la panissa, risotto con fagioli, salame e verdure, è il piatto simbolo, da assaggiare in una delle trattorie della città.
Chi viaggia in Piemonte a Natale non può ignorare le Langhe. Anche se i mercatini veri e propri sono poche decine, la zona intorno ad Alba offre un'esperienza natalizia di grande qualità, fatta di colline di vigneti, borghi in pietra, castelli, cantine e tavole imbandite. È una meta ideale per un weekend dedicato al gusto, da abbinare a una visita ai mercatini di Govone e di Asti.
Alba è il centro delle Langhe, una cittadina elegante riconosciuta dall'UNESCO come Città creativa per la gastronomia. Il suo centro storico, con le torri medievali e le vie porticate, è famoso per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, che tra ottobre e novembre attira appassionati da tutto il mondo. La stagione del tartufo prosegue a lungo in cucina, nei ristoranti, che propongono menu dedicati fino a dicembre. Alba è anche la città della nocciola, ingrediente di torroni, creme e dolci, e della grande tradizione cioccolatiera che ha dato vita a prodotti noti in tutto il mondo.

Intorno ad Alba si incontrano i borghi del vino più celebri d'Italia. Barolo, La Morra, Serralunga d'Alba, Monforte d'Alba e Barbaresco sono paesi di pietra e di vigneti, affacciati su colline a perdita d'occhio. A Barolo, il castello ospita un museo dedicato al vino, mentre nelle colline si trovano cantine, enoteche e piccole cappelle decorate da artisti contemporanei. In inverno i vigneti sono spogli e talvolta coperti da una leggera nebbia, ma la bellezza del paesaggio resta intatta, e molte cantine accolgono ospiti per degustazioni anche nella stagione fredda.

Le Langhe si visitano in auto: i paesi sono piccoli e sparsi e i mezzi pubblici sono limitati. In autunno e in inverno la nebbia è frequente, quindi guida con attenzione e controlla le previsioni. Prenota ristoranti e cantine con anticipo, specialmente nei fine settimana, e se pianifichi di bere, scegli un conducente designato o un servizio di trasporto. Se vuoi abbinare il viaggio ai mercatini, la tappa più vicina è Govone, nel Roero, a pochi chilometri.
A nord-est del Piemonte il paesaggio diventa acqua e montagna. La sponda occidentale del Lago Maggiore, con i suoi paesi eleganti e le ville affacciate sul lago, lascia il posto, a nord, alle valli dell'Ossola, una zona alpina di grande bellezza che si spinge fino al confine svizzero. In inverno le luci dei paesi si riflettono sull'acqua, le cime si coprono di neve e i mercatini offrono un Natale suggestivo e raccolto, ideale per chi cerca atmosfera e tranquillità.
Arona, sulla riva piemontese del lago, è dominata dalla colossale statua di San Carlone, una delle più grandi statue in rame al mondo, e dalla Rocca Borromeo. Il suo centro storico, con il lungolago e le vie ricche di negozi e caffè, ospita un "Villaggio di Natale" a fine novembre e il Mercatino di Natale di metà dicembre, con bancarelle, musica e iniziative per i bambini. L'atmosfera è quella di una cittadina di lago in inverno: silenziosa, luminosa, con il profumo di caldarroste.
Verbania, capoluogo del Verbano-Cusio-Ossola, si affaccia sul lago con i quartieri di Pallanza e di Intra, caratterizzati da lungolaghi eleganti, ville e giardini. I suoi mercatini di Natale si svolgono nei giorni che precedono il Natale e portano in centro bancarelle di artigianato e prodotti tipici. Da Verbania o dalle località vicine, nelle giornate di sole, si possono raggiungere in battello le Isole Borromee, nel golfo davanti a Stresa, anche se in inverno gli orari delle corse sono ridotti e alcune attrazioni, come i giardini, possono essere chiuse.
Domodossola, capoluogo dell'Ossola, è una città di grande fascino, con la bellissima Piazza Mercato circondata da portici affrescati e da edifici medievali. I Mercatini di Natale si svolgono in un weekend di dicembre e riempiono il centro di casette, prodotti artigianali, specialità dell'Ossola, musica e animazione. Poco fuori dalla città, il Sacro Monte Calvario, parte del sito UNESCO dei Sacri Monti, offre una passeggiata tra le cappelle e un panorama sulla valle.
Da Domodossola parte la ferrovia Vigezzina, che sale alla Valle Vigezzo, la "Valle dei Pittori", e prosegue fino a Locarno, in Svizzera, attraversando uno dei paesaggi ferroviari più belli delle Alpi. Una delle tappe più amate è Santa Maria Maggiore, borgo alpino noto per il Museo dello Spazzacamino, che ricorda una delle tradizioni emblematiche della valle. I Mercatini di Natale si svolgono in due weekend di dicembre, con casette, artigianato, prodotti tipici e atmosfera montana, in un paese che spesso a dicembre è già coperto di neve.

Il Piemonte custodisce uno dei patrimoni spirituali e artistici più originali d'Europa: i Sacri Monti, complessi devozionali nati tra il Cinquecento e il Settecento, in cui cappelle, statue e affreschi si inseriscono in un paesaggio naturale di grande bellezza. Nel 2003 nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia sono stati inseriti dall'UNESCO nella lista del Patrimonio dell'Umanità. In inverno, quando il silenzio avvolge i boschi e le cappelle, e le scene della Natività tornano al centro dell'attenzione, questi luoghi acquistano un fascino speciale.
Il periodo dell'Avvento è quello in cui questi luoghi recuperano la loro dimensione originaria: la meditazione, la memoria, l'attesa. Alcuni propongono presepi e iniziative a tema, concerti, visite guidate e momenti di preghiera; altri semplicemente regalano un'ora di silenzio lontano dalla folla. Il consiglio è di scegliere le giornate limpide, per godere dei panorami, e di vestirsi bene: in quota il freddo può essere intenso e le scalinate possono essere ghiacciate.
La combinazione più semplice è quella tra Biella, Candelo e Oropa nello stesso weekend, oppure tra Domodossola, il Sacro Monte Calvario e Santa Maria Maggiore. Per chi viaggia con bambini, i percorsi più brevi, come quello di Domodossola, sono più indicati; per i più allenati, le salite verso Oropa e Belmonte offrono passeggiate lunghe e ricche di scorci. In ogni caso, controlla gli orari di apertura, che in inverno possono essere ridotti.
La cucina piemontese è una delle più raffinate e identitarie d'Italia, e a Natale offre il meglio di sé. Ai mercatini si trovano specialità di strada, dolci, prodotti d'alpeggio e vini, ma è nelle trattorie del territorio che si assaggia l'autentica tradizione. Ecco una guida a ciò che non devi perdere.
Il Piemonte è tra le grandi regioni del vino. Per un brindisi natalizio i protagonisti sono l'Asti spumante e il Moscato d'Asti, dolci e aromatici, perfetti con i dolci; per un pasto importante i grandi rossi di Langa, il Barolo e il Barbaresco, da uve nebbiolo, accanto a Barbera, Dolcetto e Grignolino. Il Gavi è un bianco elegante e fresco, il Roero Arneis un bianco profumato. Tra i distillati ci sono la grappa e il vermouth, aperitivo nato a Torino e ancora oggi tradizionale. Non mancano il vin brulé, il Bicerin e il caffè con cioccolato.
Tra ottobre e dicembre il Piemonte vive la stagione del tartufo bianco di Alba, il "diamante" della cucina italiana, protagonista di fiere e di piatti nelle trattorie delle Langhe. Anche se non rientra nei mercatini veri e propri, è un'esperienza da abbinare a una visita in zona: molti ristoranti propongono menu a base di tartufo nelle settimane precedenti il Natale.
Il Piemonte vive il Natale in modo molto diffuso: gli eventi cominciano a metà novembre e si ripetono per tutto l'Avvento, con un picco tra l'inizio di dicembre e il ponte dell'Immacolata. Torino, Rivoli, Govone, Asti e il Biellese offrono i calendari più lunghi, mentre i borghi, le valli e i paesi di lago concentrano gli eventi in uno o due weekend. Per visitare con calma conviene scegliere i giorni feriali o le mattine; per le Luci d'Artista, invece, è meglio andare di sera.
Il clima varia con la zona: in pianura gli inverni sono freddi e umidi, con nebbia frequente; sulle colline la nebbia si alterna a giornate limpide con viste sulle Alpi; nelle valli e nelle zone montane la neve è molto probabile e le temperature scendono sotto lo zero. Porta sempre abbigliamento a strati e calzature adatte.
Torino è un nodo ferroviario importante, collegata con Milano, Genova, Roma e le principali città italiane, oltre che con la Francia. Dal capoluogo partono linee per Asti, Alessandria, Vercelli, Ivrea, Biella, Cuneo e Saluzzo, anche se alcune tratte secondarie hanno frequenze ridotte, in particolare nei giorni festivi. Per il Lago Maggiore e l'Ossola si può raggiungere Arona, Verbania e Domodossola con le linee che partono da Milano e Novara, e da Domodossola si prosegue con la ferrovia Vigezzina per la Valle Vigezzo.
Le autostrade A4 (Torino-Milano), A5 (verso Aosta), A6 (Torino-Savona), A21 (Torino-Piacenza), A26 (Genova-Gravellona Toce) e A33 (Asti-Cuneo) servono quasi tutta la regione. Nei centri storici di Torino e delle altre città le zone a traffico limitato sono frequenti, per cui conviene lasciare l'auto nei parcheggi di interscambio. Per le località di montagna porta catene o pneumatici invernali, obbligatori su molte strade in questo periodo.
Gli aeroporti di Torino-Caselle e, per il Lago Maggiore, Milano-Malpensa collegano il Piemonte con molte città italiane ed europee. Da Torino-Caselle un servizio di navetta e di treno porta in centro in meno di mezz'ora.
Per il Piemonte non sono al momento previsti viaggi in pullman dedicati, ma per una gita senza pensieri puoi guardare le proposte per le regioni vicine: i mercatini di Natale in Lombardia, con il viaggio a Livigno e sul Trenino Rosso del Bernina, e i mercatini di Natale in Trentino Alto Adige, con numerosi viaggi in pullman verso Bolzano, Merano, Bressanone e Trento.
Mattina tra Piazza Castello, Palazzo Reale e Piazza San Carlo, pausa con un Bicerin, pomeriggio al Museo Egizio o alla Mole Antonelliana e, al calare del buio, passeggiata tra le Luci d'Artista, dalla Mole a Via Roma, con una cena a base di agnolotti.
Il sabato a Torino, la domenica tra Nichelino e Rivoli, per vedere il barocco di Stupinigi, il Castello di Rivoli e l'atmosfera dei mercatini nelle residenze dei Savoia.
Il primo giorno Biella con il Piazzo e il Santuario di Oropa, il secondo Candelo, per il Borgo di Babbo Natale nel Ricetto, con una sosta a Sordevolo. In alternativa, Ivrea e il suo mercatino SBAM, con una passeggiata lungo la Dora.
Cuneo e Saluzzo, due città di grande fascino; per variare, il Forte di Vinadio nella Valle Stura o il Filatoio di Caraglio. Un weekend ideale per chi ama i formaggi e il cioccolato.
Asti, con il suo "Magico Paese di Natale", e Govone con il suo castello; per completare, una cena in una trattoria delle Langhe o del Roero con vino e piatti tradizionali.
Arona e Verbania, con il lago e le Isole Borromee; poi Domodossola e Santa Maria Maggiore, con la ferrovia Vigezzina che sale tra i boschi innevati.
Dipende dai gusti. Torino è la scelta migliore per chi ama l'atmosfera cittadina con le Luci d'Artista; Govone e Candelo per un Natale da fiaba in un castello o in un borgo medievale; Asti per le colline e il vino; Domodossola e Santa Maria Maggiore per la montagna; Arona e Verbania per il lago.
Gli eventi cominciano a metà novembre e si ripetono per tutto l'Avvento, con un picco intorno all'Immacolata; alcuni proseguono fino all'Epifania. Le date precise cambiano ogni anno e sono indicate nei riquadri in alto.
Sono installazioni luminose d'autore che ogni inverno trasformano le vie e le piazze di Torino in una galleria a cielo aperto, da ammirare di sera passeggiando per il centro.
Sì: il Villaggio di Babbo Natale di Rivoli, "Il Magico Paese di Natale" di Govone, il Borgo di Babbo Natale a Candelo e molte altre iniziative nei borghi propongono laboratori, animazioni e giochi per i più piccoli.
Cioccolato e gianduiotti, torroni alla nocciola, marron glacé, agnolotti, bollito misto, bagna cauda, formaggi d'alpeggio, accompagnati da vin brulé, Moscato d'Asti, Barolo e Barbera.
Le città sono ben collegate in treno, in particolare Torino, Asti, Alessandria, Vercelli e Cuneo; per i borghi e le valli conviene l'auto. Per la Valle Vigezzo la ferrovia Vigezzina parte da Domodossola.
Per ora non ci sono viaggi dedicati al Piemonte, ma sono disponibili numerose proposte per i vicini mercatini della Lombardia e del Trentino Alto Adige: consulta le rispettive pagine regionali.
L'ingresso ai mercatini all'aperto è di norma gratuito; alcune iniziative speciali, come gli eventi all'interno di castelli e di forti, possono prevedere un biglietto.
Dalle luci di Torino ai castelli di Govone e Candelo, dalle colline di Asti ai laghi dell'Ossola, il Piemonte offre mercatini di Natale per ogni gusto, in una regione dove storia, natura e gastronomia si fondono con naturalezza. Scegli le località che ti interessano nei riquadri in alto, controlla date e informazioni nelle schede e lasciati guidare dall'atmosfera. Buon Avvento!