

14 nov 2026 – 10 gen 2027
Mercatino di Natale di Peter Pan · Les Femmes a Noel · Natale Solidale

25 nov 2026 – 6 gen 2027
Mostra Mercato dell'Artigianato e dell'Oggettistica per il Presepio di Greccio

27 nov 2026 – 6 gen 2027
Viterbo Christmas Village · Passeggiata di Natale
Il Lazio è una regione che a Natale unisce due anime: da una parte la capitale, con il suo Natale cosmopolita, religioso e monumentale, fatto di alberi nelle piazze, presepi in tutte le chiese e centinaia di mercatini di quartiere; dall'altra i borghi e le campagne della Tuscia e della Sabina, dove sopravvivono tradizioni antiche e dove, nel 1223, San Francesco inventò il primo presepe della storia. I mercatini di Natale laziali non hanno la scenografia alpina dei grandi eventi del nord, ma hanno una cornice che nessun'altra regione può offrire.
Il panorama degli appuntamenti è molto vario. Roma ospita un calendario sterminato, con decine di eventi distribuiti tra i quartieri, i parchi e le piazze più celebri, come Piazza Navona e il Circo Massimo. Sul litorale, Ostia propone il suo Villaggio di Natale. Nella Tuscia, Viterbo trasforma il centro medievale in un villaggio natalizio, mentre a Vetralla, lungo la via Cassia, si trova il Regno di Babbo Natale. Nella Sabina, Rieti e Greccio uniscono i mercatini alla tradizione francescana del presepe.
Qui sotto: Roma, Ostia, Viterbo e Vetralla, Rieti e Greccio, i riti del Natale laziale e le informazioni per arrivare. Le date aggiornate sono nei riquadri in alto.
Il più precoce è il Regno di Babbo Natale di Vetralla, aperto da settembre. Roma parte a metà novembre; Greccio e Viterbo a fine mese; Ostia e Rieti a metà dicembre. Quasi tutti arrivano all'Epifania.
La Roma natalizia è unica al mondo. Gli alberi si accendono nelle piazze più celebri, le chiese espongono presepi antichi e moderni, il Papa celebra la Messa di Natale in San Pietro e, tra novembre e l'Epifania, la città si riempie di mercatini: un calendario così ricco che nessuna guida può elencarlo per intero. Come in altre grandi città, non esiste un solo mercatino ma un sistema di eventi diffusi, dai grandi appuntamenti nelle piazze ai piccoli mercati di quartiere.
Il mercatino più tradizionale di Roma è quello di Piazza Navona, che da generazioni anima la piazza barocca con bancarelle di dolciumi, giocattoli, decorazioni e presepi. Il momento clou è la Festa della Befana, l'appuntamento che accompagna la chiusura delle feste: giostre, dolci e carbone di zucchero per i bambini nella cornice della Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini.

Una parte importante del Natale romano si vive nei quartieri. Ci sono i mercatini di Trastevere, dell'Esquilino, di Testaccio, di Monte Mario, di Piazza Mazzini e di Piazza Guadalupe, quelli del Lungotevere Ripa, di Largo Cervinia e di via Torrevecchia, oltre al Mercatino di Natale al Circo Massimo. Sono occasioni per fare acquisti tra artigianato, regali originali e prodotti gastronomici, ma anche per scoprire angoli di città meno battuti dai turisti.
Accanto ai mercatini più classici, Roma propone appuntamenti a tema molto vari: il Villaggio di Babbo Natale e il Fantastico Castello di Babbo Natale, il Natale a Cinecittà World, il Mercatino di Natale di Peter Pan e Xmas in Wonderland, pensati per le famiglie; Christmas World, Il Giardino di Natale e Giftland – La città del regalo, per lo shopping natalizio; La Befana di Villa Pamphili, che porta le feste nel grande parco; eventi più particolari come Japan Days Xmas Edition e Les Femmes à Noël, e numerosi mercati solidali, come il Natale Solidale e il mercatino di beneficenza alla Galleria d'Arte Moderna.
La cucina romana di Natale ha piatti molto particolari. Alla Vigilia si mangia di magro, con il capitone fritto, il baccalà fritto e i broccoli strascinati; il giorno di Natale trionfano i cappelletti in brodo e l'abbacchio al forno. Tra i dolci tipici ci sono il pangiallo romano, una sorta di panforte di frutta secca e miele, i mostaccioli, i tozzetti e il panpepato. Nei mercatini non mancano le castagne arrosto e il vin brulé.
Roma si vive a Natale anche entrando nelle chiese. La basilica di Santa Maria Maggiore custodisce le reliquie della Sacra Culla, legate alla tradizione della Natività, mentre nella chiesa di Santa Maria in Aracoeli, sul Campidoglio, si venera il Santo Bambino e si allestisce ogni anno un presepe. L'8 dicembre, festa dell'Immacolata, la tradizione vuole l'omaggio alla statua della Vergine in Piazza di Spagna, con la partecipazione del Papa; il giorno prima la piazza si riempie di fiori e di fedeli.
A pochi chilometri da Roma, sul mare, Ostia offre un Natale diverso da quello della capitale: più rilassato, con il lungomare, l'aria salmastra e una atmosfera di vacanza anche d'inverno. Il Villaggio di Natale di Ostia, che si tiene da metà dicembre fino all'Epifania, riunisce casette di legno, giochi, attività per bambini e specialità gastronomiche, ed è una meta adatta alle famiglie e a una gita fuori porta.
La tavola unisce il mare e la tradizione romana: fritture di pesce, spaghetti alle vongole, supplì e piatti della cucina capitolina. Per scaldarsi, durante il villaggio, non mancano cioccolata calda, vin brulé e dolci natalizi.
Gli scavi si raggiungono da Roma con la ferrovia Roma-Lido, che parte dalla stazione di Piramide-Porta San Paolo e ferma a Ostia Antica: il viaggio dura circa mezz'ora e il sito è a pochi minuti a piedi. Il percorso si snoda lungo il Decumano Massimo e tocca il teatro, il Piazzale delle Corporazioni con i suoi mosaici a tema marinaro e le Terme di Nettuno. Il parco archeologico è chiuso il lunedì, quindi conviene organizzare la gita negli altri giorni; in inverno le giornate sono corte, meglio arrivare in mattinata. Il Castello di Giulio II, nel borgo medievale accanto agli scavi, fu fatto costruire alla fine del Quattrocento dal cardinale Giuliano della Rovere, il futuro papa.
A nord di Roma, la Tuscia è una terra di borghi medievali, colline di noccioleti, laghi vulcanici e vigneti. A Natale offre un'alternativa più tranquilla e intima ai grandi eventi della capitale, con due località dove i mercatini si inseriscono in una cornice particolarmente suggestiva: Viterbo e Vetralla.
La "città dei Papi" ospita il Viterbo Christmas Village e la Passeggiata di Natale, appuntamenti che trasformano il centro storico in un villaggio di casette di legno, luci e decorazioni. La cornice è di quelle che non hanno bisogno di troppe presentazioni: le pietre scure del medioevo, i profferli (le scale esterne tipiche delle case viterbesi), le fontane e le piazze si prestano perfettamente a un Natale d'atmosfera.
La cucina viterbese è semplice e saporita: acquacotta, zuppa contadina a base di verdure e pane, lombrichelli, pasta fresca fatta a mano, e fettuccine con sughi di carne. Tra i prodotti tipici ci sono le nocciole dei Monti Cimini, con cui si preparano i tozzetti, l'olio extravergine e il vino bianco dei colli. A pochi chilometri, a Montefiascone, nasce il celebre Est! Est!! Est!!!.
Lungo la via Cassia, a metà strada tra Viterbo e Roma, Vetralla ospita il Regno di Babbo Natale, un grande villaggio natalizio pensato soprattutto per le famiglie, che apre a settembre e rimane attivo fino all'Epifania. L'indirizzo è sulla S.S. Cassia al km 62,200; chi viaggia in auto lo trova facilmente. È una tappa ideale per una giornata con bambini, con attività, decorazioni, spettacoli e laboratori.
La Sabina, nel cuore dell'Italia, custodisce un luogo che ha segnato la storia del Natale: Greccio. Qui, nella notte di Natale del 1223, San Francesco d'Assisi rappresentò per la prima volta la Natività con una grotta, il bue e l'asinello, dando origine alla tradizione del presepe che oggi si ripete in tutto il mondo. Insieme alla vicina Rieti, è una meta ideale per chi cerca un Natale spirituale e autentico.
Il piccolo borgo arroccato ospita ogni anno la Mostra Mercato dell'Artigianato e dell'Oggettistica per il Presepio, una vetrina di artigiani che propongono statuine, ambientazioni e accessori per il presepe, con pezzi unici e di grande cura. È l'occasione ideale per acquistare un presepe artigianale e per conoscere i luoghi francescani, tra cui il Santuario di Greccio, con la cappella del presepe e il convento incastonato nella roccia.

Il capoluogo sabino, considerato l'"ombelico d'Italia" per la sua posizione al centro della penisola, ospita il suo Mercatino di Natale nel centro storico a partire dalla seconda metà di dicembre e fino all'Epifania. La città, circondata da antiche mura, offre una piacevole passeggiata tra piazze e vicoli.
La cucina sabina è semplice e di sostanza: pasta all'amatriciana, nata nella vicina Amatrice, fagioli e legumi, formaggi di pecora, salumi e l'olio extravergine DOP Sabina. Tra i dolci, i tozzetti e il pangiallo accompagnano le feste.
Greccio fa parte della Valle Santa Reatina, che comprende anche gli altri santuari francescani, e chi ama camminare può percorrere tratti del Cammino di Francesco, un itinerario che attraversa questa terra tra boschi, uliveti e piccoli borghi.
Oltre a Greccio, la Valle Santa Reatina conserva altri tre luoghi legati a Francesco: Fonte Colombo, dove secondo la tradizione scrisse la Regola definitiva dell'Ordine, Poggio Bustone, il borgo dove predicò il suo primo messaggio di pace, e il santuario de La Foresta, vicino a Rieti. Si tratta di piccoli conventi immersi nel verde, silenziosi anche nel periodo delle feste, che si visitano rispettando gli orari di preghiera dei frati. Il Cammino di Francesco collega questi luoghi a un percorso più ampio che da La Verna porta fino a Roma.
Il Natale nel Lazio ha radici profonde, intrecciate con la storia religiosa di Roma e con la civiltà contadina e pastorale dei borghi. Anche se oggi i mercatini hanno spesso un aspetto più moderno, in molte località sopravvivono usanze antiche che raccontano un modo di vivere le feste lontano dal consumismo.
La tradizione più celebre è quella del presepe, nata a Greccio nel 1223. Francesco volle rappresentare la scena della Natività con persone, animali e una mangiatoia, per far "vedere con gli occhi del corpo" ciò che era accaduto a Betlemme. Da allora il presepe è diventato il simbolo del Natale italiano, e nel Lazio è presente ovunque: nelle chiese di Roma, nei presepi artigianali di Greccio, nei presepi viventi di tanti borghi.
Una figura tipica del Natale romano è quella dei zampognari, i pastori che un tempo scendevano dalle montagne dell'Abruzzo e del Lazio interno con zampogne e ciaramelle per suonare davanti alle edicole sacre e ai presepi. Ancora oggi in alcune località, nei giorni di dicembre, si possono ascoltare le loro novene.
La Vigilia romana è tradizionalmente di magro, con il capitone e il baccalà fritti e con i broccoli; il giorno di Natale la tavola si riempie di cappelletti in brodo, abbacchio e dolci della tradizione. Tra i dolci ci sono il pangiallo romano, i mostaccioli, i tozzetti e il panpepato, spesso accompagnati dal vino cotto o dai vini dei Castelli.
Dopo il pranzo, in tante famiglie si gioca a tombola, tra numeri chiamati con i nomi della smorfia e risate. È un rito che unisce generazioni, e che a Natale non può mancare.
Il 6 gennaio la Befana è celebrata con feste, mercatini e iniziative dedicate ai bambini. A Roma il momento simbolico è la Festa della Befana in Piazza Navona, che da decenni chiude le feste con bancarelle, giostre e dolciumi; per questo molti mercatini laziali restano aperti fino all'Epifania.
A sud-est della capitale, sui colli Albani, si trovano i Castelli Romani, una tappa piacevole per chi vuole staccare dal ritmo della città. Frascati si raggiunge in treno da Roma Termini in circa mezz'ora ed è famosa per il vino bianco omonimo e per Villa Aldobrandini, con il suo giardino affacciato sulla pianura. Nelle cantine e nelle fraschette, le osterie semplici dei colli, si mangiano affettati, formaggi e la porchetta di Ariccia IGP.
Le fraschette sono luoghi molto frequentati nel fine settimana: in inverno conviene prenotare per il pranzo della domenica.
La cucina laziale è schietta, saporita e legata alla tradizione contadina. A Natale offre piatti caldi, dolci speziati e vini dei colli. Ai mercatini si trova una selezione di specialità, ma è nelle trattorie e nelle osterie che si assaggia l'autentica cucina romana e laziale.
Il Frascati e i vini dei Castelli Romani accompagnano le feste con il loro carattere fresco; nella Tuscia si beve l'Est! Est!! Est!!! di Montefiascone. Ai mercatini il vin brulé e le bevande calde accompagnano le passeggiate serali. Per chiudere un pasto, un bicchierino di sambuca o di vino cotto.
Roma Termini è il grande snodo: da qui partono i treni per Napoli, Firenze, Milano e Venezia, ma anche i regionali per Viterbo, Rieti e Ostia (con la ferrovia Roma-Lido). Per Greccio e per Vetralla serve l'auto.
Il Raccordo Anulare gira intorno a Roma; la Cassia porta a Vetralla e a Viterbo, mentre per Rieti si imbocca la Salaria. Nei centri storici l'accesso è limitato: meglio i parcheggi di scambio.
Fiumicino, collegato a Termini da un treno diretto, e Ciampino.
A Roma tra 5 e 14 gradi con molto sole; a Rieti e nella Tuscia più freddo e umido.
A sud la Campania, con il tour a Napoli e sulla Costiera; a nord l'Umbria e la Toscana.
Piazza Navona, Pantheon e Trevi il sabato; Trastevere, Testaccio e il Circo Massimo la domenica.
Un giorno in città e uno sul litorale, tra villaggio di Natale e scavi di Ostia Antica.
Viterbo e il suo quartiere medievale il sabato; Vetralla, per il Regno di Babbo Natale, la domenica.
Rieti e il suo mercatino, poi Greccio con il santuario e la mostra mercato dei presepi.
Roma, Ostia, Viterbo, Vetralla, Rieti e Greccio.
A Roma si comincia a metà novembre e a Vetralla il Regno di Babbo Natale apre già a settembre; Greccio e Viterbo partono a fine novembre, Ostia e Rieti a metà dicembre, e tutti arrivano fino all'Epifania.
In Piazza Navona, a Roma, con la Festa della Befana verso la fine del periodo natalizio.
Perché qui, nel 1223, San Francesco rappresentò la Natività con il bue e l'asinello: da lì nasce il presepe.
Supplì, fritture, castagne, pangiallo e tozzetti; vino dei Castelli o della Tuscia.
A Roma, mezzi. Per Greccio e Vetralla, auto.
Non per il Lazio; per un'altra regione guarda Campania, Lombardia o Trentino Alto Adige.
Roma e i suoi mille eventi, Ostia e il suo mare, la Tuscia medievale e Greccio, la culla del presepe: scegli il tuo Lazio e controlla le date nelle schede. Buon Avvento!