


27 nov 2026 – 6 gen 2027
Natale all Ateneo · Mercatini di Natale a Bari · Natale Sotto al Ponte

4 dic 2026 – 3 gen 2027
Fiera di Santa Lucia · Mercatini di Natale di Lecce · Fiera di artigianato tipico salentino
La Puglia è una regione che a Natale ha un carattere tutto suo: il clima è mite, le città bianche e barocche si illuminano di luminarie, e le tavole si riempiono di fritture, dolci al miele e vino di casa. I mercatini di Natale pugliesi non hanno la scenografia alpina dei grandi eventi del nord, ma si inseriscono in cornici di grande fascino, dai castelli svevi ai vicoli della città vecchia, in una regione dove le feste si vivono con calore e convivialità.
Gli appuntamenti si concentrano lungo la costa adriatica e nel Salento. Barletta trasforma il suo castello svevo in un villaggio di Natale che dura oltre due mesi. Bari, capoluogo pugliese, ospita un calendario di eventi nelle piazze e nei palazzi del centro. Lecce, la città barocca del Salento, propone la tradizionale Fiera di Santa Lucia e i suoi mercatini, con l'artigianato della cartapesta e dei presepi.
Qui sotto: il castello di Barletta, la città vecchia di Bari, il barocco di Lecce, le tradizioni pugliesi del Natale e come spostarsi lungo la costa e nel Salento. Le date aggiornate sono nei riquadri in alto.
Il primo a cominciare è Barletta, a inizio novembre, con il villaggio che dura oltre due mesi. Bari parte a fine novembre, Lecce a inizio dicembre con la Fiera di Santa Lucia. Quasi tutto si chiude con l'Epifania. Date precise nelle schede.
La Puglia è la regione più lunga d'Italia: quasi 400 chilometri di costa dal Gargano al tacco del Salento, con in mezzo la Murgia, gli ulivi secolari e le pianure di grano. Chi arriva a dicembre trova un paesaggio più calmo e più vero di quello estivo: i campi color rame, i muretti a secco, le masserie chiuse al turismo di massa e i borghi che tornano ai loro abitanti. È dentro questa quiete che il Natale pugliese mostra il suo carattere, fatto di gesti domestici più che di spettacoli.
Gran parte dei monumenti che fanno da sfondo agli eventi natalizi risale al Medioevo. I Normanni e poi gli Svevi di Federico II disseminarono la costa di castelli e cattedrali romaniche: il castello di Barletta, il Castello Svevo di Bari, la cattedrale di Trani affacciata sul mare, fino all'ottagono di Castel del Monte, entrato nel patrimonio UNESCO nel 1996. Questo spiega perché i villaggi di Natale pugliesi si svolgano spesso dentro fortezze e cortili di pietra, e non in piazze alpine con tetti a spiovente.
Più a sud il paesaggio urbano cambia. A Lecce e nei paesi attorno si lavora da secoli una calcarenite tenera e dorata, la pietra leccese, facile da scolpire e adatta a facciate fitte di fiori, frutti, putti e animali. Nel Sei e Settecento quella pietra diede vita a un barocco inconfondibile, e con la stessa mano da scultori nacque anche la cartapesta: l'idea di modellare figure sacre con carta, paglia e colla, a costi più contenuti della pietra e del legno.
La posizione sull'Adriatico ha reso la regione un ponte con l'Oriente. Il culto di San Nicola, i cui resti arrivarono a Bari da Myra nel 1087, ancora oggi fa della basilica barese un luogo di incontro tra Chiesa cattolica e ortodossa. Poco più a sud, Otranto custodisce nella cattedrale un enorme mosaico pavimentale del XII secolo, opera del monaco Pantaleone, con alberi, animali e scene bibliche. In dicembre queste chiese sono più raccolte e silenziose che in qualsiasi altra stagione, e vale la pena entrare nelle ore del mattino.
Sulla costa adriatica, a pochi chilometri l'una dall'altra, Barletta e Bari offrono due modi diversi di vivere il Natale pugliese: il primo tra le mura di un castello federiciano, il secondo nei vicoli e nelle piazze della città vecchia.
Il Villaggio di Natale al Castello di Barletta è uno degli eventi più lunghi della regione: da inizio novembre a metà gennaio, il castello svevo, con il suo grande cortile e le sue mura, si trasforma in un villaggio di casette, giochi, spettacoli e attività per i bambini. È un evento molto adatto alle famiglie, con una cornice storica di grande suggestione.
La cucina barlettana è fatta di piatti semplici e saporiti: orecchiette con le cime di rapa, panzerotti, focacce e frutti di mare. Il dolce locale per eccellenza è lo sporcamuss, una sfoglia ripiena di crema e ricoperta di zucchero a velo. Nelle vicinanze si produce il vino Castel del Monte.
Il capoluogo pugliese anima il Natale in diversi punti della città, con Mercatini di Natale a Bari, Natale sotto al Ponte, Natale all'Ateneo e Christmas in Wonderland. Sono appuntamenti che uniscono bancarelle, artigianato, animazioni e iniziative per i più piccoli, e si svolgono da fine novembre fino all'Epifania.
Nelle trattorie e nelle friggitorie di Bari si assaggiano i panzerotti, la focaccia barese con pomodorini e olive, le sgagliozze (polenta fritta) e il riso, patate e cozze al forno. A Natale arrivano le cartellate, dolci fritti a forma di rosa ricoperti di vincotto o di miele.
La "Firenze del Sud", come viene spesso chiamata, è una delle città più eleganti d'Italia: la pietra leccese dorata, i palazzi e le chiese barocche e le piazze affollate di caffè fanno da cornice a un Natale di grande atmosfera. Il programma comprende i Mercatini di Natale di Lecce, la tradizionale Fiera di Santa Lucia e la Fiera di artigianato tipico salentino, che porta in città le botteghe artigiane di tutto il Salento.
Lecce è famosa per la sua cartapesta, un'arte nata nel Seicento che permette di modellare statuine leggere ed espressive. Nel periodo natalizio le botteghe espongono presepi e figure di pastori, che si possono ammirare e acquistare ai mercatini e nei laboratori del centro storico. È una tradizione che rende il Natale di Lecce un'esperienza particolare per chi ama l'artigianato.

La cucina leccese è ricca di sapori mediterranei. Tra i piatti da assaggiare ci sono il rustico leccese, una sfoglia ripiena di besciamella e mozzarella, la puccia, le friselle condite con pomodoro e olio e il caffè in ghiaccio con latte di mandorla. A Natale arrivano le pittule, palline di pasta lievitata fritte, le cartellate, i purceddhuzzi e i mostaccioli. Al mattino, un pasticciotto caldo è un rito.
Le tre città dei mercatini sono basi ideali per giri in giornata. A dicembre i luoghi simbolo della regione si visitano senza le file dell'estate, e la luce bassa del pomeriggio sulla pietra chiara è un motivo in più per muoversi.
Dal capoluogo, in circa un'ora, si arriva nella Valle d'Itria, il paesaggio dei trulli. Alberobello, a circa 55 chilometri, conserva i rioni Monti e Aia Piccola, patrimonio UNESCO, e a dicembre si anima di luci e vetrine natalizie. A pochi chilometri sono Locorotondo, con il centro tondo e bianchissimo, e Martina Franca, dal centro barocco, dove si compra il capocollo. Ostuni, la "città bianca", sta più a sud e si vede da lontano arroccata su un colle, con i vicoli tutti calce e scalette.
Polignano a Mare, a una trentina di chilometri da Bari, è un borgo a picco su scogliere calcaree, famoso per il caffè speciale con limone e zucchero. Monopoli, poco oltre, ha un porto vecchio pieno di barche colorate e un centro storico affacciato sul mare. Sono mete tranquille d'inverno, con pochi turisti e ristoranti che lavorano per i residenti.
Chi ha qualche giorno in più può spingersi fino a Matera (circa un'ora da Bari), nella vicina Basilicata, con i Sassi illuminati nelle sere d'inverno, oppure verso il Gargano, dove la Foresta Umbra e Monte Sant'Angelo, santuario di San Michele, aggiungono un Natale di montagna e di pellegrini.
Il Natale in Puglia si vive in famiglia, a tavola e in strada. Anche se i mercatini sono un fenomeno recente, in tutta la regione sopravvivono riti antichi legati al fuoco, al cibo e alla musica.
L'8 dicembre, festa dell'Immacolata, in tutta la Puglia si preparano le pettole, palline di pasta lievitata fritte, da mangiare calde, dolci con lo zucchero o salate con baccalà e verdure. È il rito che apre ufficialmente la stagione natalizia ed è celebrato con feste di piazza e falò in molti paesi.
Il 6 dicembre Bari festeggia San Nicola, il suo patrono, con riti religiosi e cerimonie che attirano pellegrini cattolici e ortodossi; il 13 dicembre si celebra Santa Lucia, e a Lecce la festa porta in piazza la fiera tradizionale dell'artigianato.
I presepi sono molto diffusi: quelli in cartapesta di Lecce sono tra i più famosi d'Italia, ma in tutta la regione si allestiscono presepi artistici e presepi viventi. Nei nove giorni che precedono il Natale, in alcune località, i gruppi di cantori eseguono le novene tradizionali, a volte accompagnati da zampogne e organetti.
La Vigilia è tradizionalmente di magro: orecchiette con le cime di rapa, baccalà fritto, capitone e verdure. Il pranzo di Natale è un trionfo di primi al forno, carni arrosto e dolci della tradizione.
Il Primitivo di Manduria, il Negroamaro, il Salice Salentino e il Nero di Troia sono i grandi rossi regionali, che accompagnano i piatti ricchi delle feste; il Castel del Monte è il vino della zona di Barletta. Ai mercatini si trovano il vin brulé e la cioccolata calda.
Le feste pugliesi non finiscono il 25 dicembre. Il 6 gennaio è la giornata dell'Epifania, con la Befana e i dolci per i bambini, ma è il 17 gennaio, Sant'Antonio Abate, a riaccendere i falò: il più celebre è la Focara di Novoli, nel Salento, una catasta enorme di fascine di vite che brucia la notte del 16. Il 26 dicembre, a Putignano, si apre invece il Carnevale, tra i più antichi d'Italia: il Natale pugliese sconfina così in un lungo periodo di feste.
Nei giorni prima di Natale le cucine pugliesi lavorano senza sosta. Le cartellate si preparano con farina, olio e vino bianco, si ritagliano a nastri, si arrotolano e si friggono, poi si lasciano nel vincotto di fichi o di uva; le donne di famiglia si ritrovano per questa operazione, che scandisce l'attesa. In Salento si prepara anche la cupeta, un croccante di mandorle e miele dalla tradizione araba, da mangiare spezzato in pezzi irregolari.
Bari è l'aeroporto di riferimento, con voli da molte città italiane ed europee; per il Salento è comodo anche Brindisi, a circa 40 chilometri da Lecce. Dalla stazione di Bari partono i treni per Barletta (circa 40-50 minuti) e per Lecce (un'ora e mezza o due, a seconda del convoglio). La linea adriatica corre lungo il mare, e dal finestrino si vedono uliveti e cittadine bianche, uno dei modi migliori per iniziare il viaggio.
La A14 collega Barletta e Bari con il nord; verso il Salento si prosegue sulla statale 16 o sulla statale 379 lungo la costa, poi sulla Brindisi-Lecce. Nei centri storici di Bari e di Lecce ci sono zone a traffico limitato: si lascia l'auto fuori e si cammina. Vale la pena cercare un parcheggio in un'area periferica o in un garage a pagamento vicino al centro, soprattutto nei fine settimana di dicembre e nel giorno di Santa Lucia.
Tra i 10 e i 14 gradi di giorno, con vento la sera, soprattutto sul mare. Un giubbotto leggero ma antivento e scarpe comode per le lastre lisce dei centri storici bastano. Le giornate di tramontana possono essere fredde e piovose, quindi un ombrello compatto sta bene in borsa. Il sole è basso ma luminoso: gli occhiali scuri tornano utili anche a dicembre.
Bari, Barletta e Lecce sono collegate dalla stessa linea ferroviaria, ma i treni regionali non sono rapidi: conviene controllare l'orario del ritorno prima di cenare. Per le gite ai trulli e a Castel del Monte l'auto resta la scelta più pratica, perché il trasporto pubblico verso questi luoghi è limitato e meno frequente in inverno.
Dalla Puglia è facile spingersi verso la Basilicata (Rionero in Vulture è a circa due ore da Bari) o, più a nord, verso l'Abruzzo.
Il sabato la basilica di San Nicola, i vicoli e la strada delle orecchiette; la domenica Barletta, con il castello, il Colosso e il villaggio di Natale. Per il pranzo, uno sporcamuss ancora tiepido al posto del solito dolce, e a metà pomeriggio un salto a Trani per vedere la cattedrale al tramonto.
Piazza Sant'Oronzo, Santa Croce e Piazza del Duomo, le botteghe della cartapesta e la fiera di Santa Lucia. Se resta tempo, una gita a Otranto o a Gallipoli.
Partenza da Barletta, poi Castel del Monte in mattinata, pranzo a Trani, passeggiata al porto e rientro a Barletta per il villaggio di Natale: un percorso da fare in auto, tutto raccolto in poche decine di chilometri.
Il villaggio nel castello di Barletta e Christmas in Wonderland a Bari sono i più pensati per i piccoli. Alberobello, con le sue casette di pietra a cono, fa quasi da scenario di fiaba, e il lungomare di Bari è ampio, senza auto e adatto al passeggino.
Barletta, Bari e Lecce.
Quello di Barletta: parte a inizio novembre e arriva a metà gennaio.
Palline di pasta lievitata fritte, dolci o salate, che si mangiano soprattutto l'8 dicembre.
Nastri di pasta fritti arrotolati a rosa e bagnati con vincotto o miele.
Sì, con il treno tra le tre città; dalla stazione si arriva a piedi nei centri. Per Alberobello e Castel del Monte l'auto è più comoda.
Di giorno si sta tra i 10 e i 14 gradi, la sera la temperatura scende e il vento sul mare si sente. Nevica di rado, tranne sulle alture del Gargano e della Murgia nelle giornate più fredde.
Nelle botteghe del centro di Lecce e alla fiera dedicata all'artigianato salentino. Le statuine costano di più se dipinte a mano e con vestiti elaborati.
Piatti di pesce e di verdure: orecchiette con le cime di rapa, baccalà fritto, capitone e, in molte famiglie, il pesce arrosto o le verdure sott'olio.
Bari ha più alberghi e un'ottima stazione di partenza per le gite; Barletta è più tranquilla e conveniente per Castel del Monte. Per Lecce è meglio un alloggio dentro le mura o vicino alla stazione.
Il 6 dicembre, giorno della festa liturgica: la basilica di Bari è meta di pellegrini cattolici e ortodossi.
Sì, in circa mezz'ora di auto. Le visite si fanno su un percorso interno, ed è bene controllare gli orari invernali sul sito ufficiale prima di partire.
Sì, soprattutto il villaggio nel castello di Barletta e le iniziative di Bari con animazioni e laboratori. A Lecce la parte più bella per i piccoli è guardare i pastori di cartapesta nelle botteghe.
Primitivo di Manduria, Negroamaro e Salice Salentino per i piatti ricchi; il Nero di Troia nell'area di Castel del Monte.
Sul sito c'è la pagina della Campania, con i presepi di Napoli e San Gregorio Armeno, una buona tappa per proseguire il viaggio.
Un castello, una città vecchia, un barocco dorato: tre modi diversi di vivere le feste in Puglia. Scegli il tuo, controlla le date e parti con un giubbotto in valigia. Buon Avvento!