MERCATINI DI NATALE IN EMILIA ROMAGNA

MercatinidiNatale.it > Italia > Emilia Romagna

Tutti i mercatini in Emilia Romagna

Guida ai mercatini di Natale in Emilia Romagna

I mercatini di Natale in Emilia Romagna: città d'arte, riviera e tavole imbandite

L'Emilia Romagna è la regione della buona tavola, dei portici, dei mosaici bizantini e delle lunghe spiagge, e a Natale mostra un carattere tutto suo: una terra ospitale, conviviale, dove le feste si vivono soprattutto a tavola e nelle piazze delle città storiche. I mercatini di Natale emiliano-romagnoli non hanno la scenografia alpina dei grandi eventi del nord, ma si inseriscono in contesti urbani di grande fascino, dai portici di Bologna al lungomare di Rimini, e si accompagnano a una cucina che è già, da sola, un buon motivo per partire.

Il panorama degli appuntamenti è molto vario. La grande città dei portici, Bologna, ospita un calendario ricchissimo, con la storica Fiera di Santa Lucia, i villaggi di Natale e decine di piccoli mercatini solidali e di artigianato. In Romagna, i mercatini di Ravenna e di Faenza si intrecciano con i mosaici e con la ceramica, mentre Imola offre il suo Christmas Village. Sulla riviera, Rimini, Riccione e Cesenatico propongono un Natale di mare, con villaggi, fiere e il suggestivo presepe delle barche storiche. Verso ovest, Parma e Piacenza uniscono gli eventi natalizi alle loro tradizioni gastronomiche e culturali, e Fontanellato apre le porte della sua rocca per un appuntamento speciale.

In questa guida trovi una panoramica dei mercatini di Natale dell'Emilia Romagna, organizzata per aree, con indicazioni su cosa vedere, cosa mangiare, come arrivare e come organizzare la visita. In alto, nei riquadri, ci sono tutte le località della regione con le date aggiornate, in ordine di vicinanza.

Perché visitare i mercatini di Natale in Emilia Romagna

  • La cucina più celebre d'Italia: tortellini in brodo, tagliatelle al ragù, Parmigiano Reggiano, prosciutto, mortadella, lambrusco e dolci tradizionali che a Natale danno il meglio.
  • Città d'arte e patrimonio dell'UNESCO: i portici di Bologna, i mosaici di Ravenna, le piazze di Parma e Piacenza sono una cornice eccezionale per le feste.
  • Un Natale anche di mare: sulla riviera si può passeggiare sul lungomare tra luci, giostre e bancarelle, con temperature più miti di quelle di montagna.
  • Distanze brevi e ottimi collegamenti: la via Emilia unisce le città in poche decine di minuti di treno, e tra Bologna e la costa si può organizzare facilmente un itinerario di più giorni.
  • Ingresso libero e atmosfera familiare: la maggior parte dei mercatini si svolge nelle strade e nelle piazze, spesso con attività dedicate ai bambini.

Quando si svolgono i mercatini

Gli appuntamenti emiliano-romagnoli cominciano di solito a novembre, con le prime fiere a Bologna e i primi villaggi di Natale sulla riviera, e si concentrano nei weekend di dicembre, con un picco intorno al ponte dell'Immacolata e alla settimana di Natale. Molti eventi, soprattutto sulla riviera e a Bologna, proseguono fino all'Epifania o oltre; i mercatini dei centri minori si svolgono invece in uno o pochi giorni, come a Fontanellato. Le date precise cambiano ogni anno e sono indicate nei riquadri in alto per ogni località.

Bologna: mercatini di Natale sotto i portici, tra fiere storiche e tortellini

La Bologna natalizia ha un fascino speciale: i chilometri di portici, dichiarati patrimonio dell'UNESCO, diventano un percorso coperto tra vetrine illuminate e bancarelle, le torri si stagliano nella nebbia e le osterie si riempiono di profumi di brodo e di ragù. Come a Firenze, non esiste un solo mercatino, ma un sistema di eventi diffusi tra le piazze, i quartieri e i luoghi simbolici della città. Il calendario, tra novembre e l'Epifania, è uno dei più ricchi della regione.

La Fiera di Santa Lucia e le fiere storiche

Tra gli appuntamenti più amati c'è l'Antica Fiera di Santa Lucia, una tradizione bolognese di lunghissima data che si tiene attorno alla festa della santa, il 13 dicembre, e che accompagna da generazioni l'attesa dei regali. Tra le bancarelle si trovano dolciumi, giocattoli, torroni e decorazioni natalizie, in un clima di festa popolare. Un'altra data storica è la Fiera dell'Epifania, che chiude le feste con le specialità dolciarie della Befana e con i banchi per i più piccoli.

I portici di Bologna a Natale, con le bancarelle della fiera sotto le arcate e le Due Torri sullo sfondo, di sera
Le bancarelle sotto i portici di Bologna, con le Due Torri.

Villaggi di Natale e mercatini di solidarietà

Accanto alle fiere tradizionali, la città ospita diversi villaggi e mercati a tema. Il Christmas Village e il Villaggio di Natale Francese portano in città casette e specialità, mentre molti mercatini sono legati a iniziative benefiche: il Mercatino di Natale in Antoniano, nel luogo che ospita lo Zecchino d'Oro, il mercatino di Emergency, quello di Ageop e il mercatino dell'ANT permettono di fare acquisti sostenendo progetti di solidarietà. Non mancano i mercati di artigianato e design, come DecoMela Art e il Montagnola Republic Market – Christmas Edition, più giovani e creativi.

Cosa vedere a Bologna durante le feste

  • Piazza Maggiore e Piazza del Nettuno, con la Basilica di San Petronio, il Palazzo d'Accursio e la Fontana del Nettuno: il cuore della città, sempre animato.
  • Le Due Torri, simbolo di Bologna: per i più coraggiosi, la salita alla Torre degli Asinelli regala un panorama sui tetti rossi della città.
  • I portici, da passeggiare anche sotto la pioggia; il più lungo conduce al Santuario della Madonna di San Luca, sul colle sopra la città.
  • Il Quadrilatero, il dedalo di vie medievali tra Piazza Maggiore e le Due Torri, con botteghe e banchi di alimentari storici.
  • Piazza Santo Stefano, il complesso delle Sette Chiese, tra i luoghi più suggestivi e meno affollati.
  • L'Archiginnasio, l'antica sede dell'Università, con il Teatro Anatomico in legno.

Cosa mangiare a Bologna a Natale

Per Bologna, il Natale è soprattutto una questione di tavola. Il piatto simbolo delle feste sono i tortellini in brodo, serviti nel brodo di cappone o di manzo e gallina; accanto a loro, le tagliatelle al ragù, la lasagna, la mortadella e il bollito misto. Tra i dolci tipici ci sono il certosino, dolce speziato con frutta candita, cioccolato e mandorle, e la raviola ripiena di mostarda e di marmellata. Nei mercatini non mancano le castagne, il vin brulé e le specialità dolciarie di stagione.

Consigli per visitare Bologna a Natale

  • Prenota i ristoranti: le osterie tradizionali si riempiono nei weekend di dicembre, specie la sera.
  • Vai a piedi o in treno: il centro è a traffico limitato e conviene lasciare l'auto nei parcheggi di interscambio.
  • Porta un ombrello: grazie ai portici si cammina riparati, ma il freddo umido è tipico della pianura.
  • Controlla le sedi: molti mercatini cambiano luogo e date di anno in anno; le schede dei riquadri sono sempre aggiornate.

Imola: il Christmas Village e gli eventi natalizi alle porte della Romagna

A una trentina di chilometri da Bologna, lungo la via Emilia, Imola è conosciuta in tutto il mondo per il suo autodromo, ma durante le feste rivela un volto diverso: quello di una città di provincia accogliente, con un centro storico raccolto attorno alla Rocca Sforzesca e alla piazza del Comune. Il programma natalizio riunisce diverse iniziative, tra cui l'Imola Christmas Village, ImolAnatale, il mercatino Il Cuore degli Artigiani e la rassegna Natale Zero Pare, pensata per le famiglie.

Che cosa si trova ai mercatini

Gli eventi imolesi sono un mix di casette di legno, artigianato locale, prodotti gastronomici e attività per i bambini. Le bancarelle propongono decorazioni natalizie, oggetti fatti a mano, dolci e specialità romagnole, mentre il centro si anima con musiche, animazioni e laboratori. È un Natale a misura d'uomo, adatto a una gita di mezza giornata o a una sosta durante un itinerario tra Bologna e la costa.

Cosa vedere a Imola

  • La Rocca Sforzesca, imponente fortezza medievale che domina il centro, con un fossato e un cortile interno.
  • La Cattedrale di San Cassiano e la piazza del Duomo, con le vie del centro storico.
  • Il Palazzo Tozzoni, dimora nobiliare con arredi e collezioni settecentesche.
  • L'autodromo Enzo e Dino Ferrari, per gli appassionati di motori: anche d'inverno si può passeggiare nel parco circostante.

Cosa mangiare a Imola

Come in tutta la Romagna, la cucina è fatta di piatti semplici e saporiti: tagliatelle e tortelli fatti a mano, passatelli in brodo, piadina con salumi e formaggi, e ottimi vini del territorio, come il Sangiovese e l'Albana. Tra i dolci natalizi, i sette cuori e il pangiallo sono tra i più tradizionali nelle case romagnole.

Ravenna e Faenza: mercatini di Natale tra mosaici bizantini e ceramiche

Nel cuore della Romagna, due città vicine e profondamente diverse offrono un Natale all'insegna dell'arte: Ravenna, capitale del mosaico, e Faenza, capitale della ceramica. In entrambe, i mercatini di Natale si inseriscono in un contesto di botteghe artigiane e di tesori storici, ideali per chi cerca regali originali e un weekend culturale.

Ravenna

La città dei mosaici ospita ogni anno un calendario di eventi natalizi molto articolato. Il programma comprende i Mercatini di Natale di Ravenna, Natal è, il Winter Handmade Market, il Mercatino Fatto ad Arte, I capanni del Natale e diverse iniziative nelle piazze del centro, come il mercatino in Piazza San Francesco e quello a San Zaccaria. Sono appuntamenti centrati sull'artigianato, sul fatto a mano e sui prodotti del territorio, con una forte vocazione di comunità.

I mosaici dorati bizantini dell'abside della Basilica di San Vitale a Ravenna, illuminati da una luce calda
I mosaici bizantini di San Vitale, a Ravenna.

Cosa vedere a Ravenna

  • La Basilica di San Vitale e il vicino Mausoleo di Galla Placidia, con i celebri mosaici del VI e del V secolo.
  • La Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, con le lunghe processioni di santi e di martiri.
  • Il Battistero Neoniano, la cupola dei mosaici davanti al Duomo.
  • Piazza del Popolo, il salotto della città, con i palazzi veneziani e le colonne.
  • La tomba di Dante, nel cuore della città, meta di pellegrinaggi letterari.
  • La Basilica di Sant'Apollinare in Classe e il Mausoleo di Teodorico, appena fuori dal centro.

Cosa mangiare a Ravenna

La cucina ravennate è fatta di piadina con squacquerone e rucola, cappelletti in brodo, passatelli, tagliatelle al ragù e, lungo la costa, di pesce dell'Adriatico. Il vino dei colli, il Sangiovese e l'Albana, accompagna le feste.

Faenza

La Faenza del Natale è una città di ceramisti, con il suo centro a pianta romana che si anima di eventi: Natale in Centro a Faenza, il Christmas Village, la Fiera di Natale e la tradizionale Fiera dell'Immacolata Concezione. Qui un regalo originale è facile da trovare: le botteghe cittadine propongono ceramiche artistiche, decorazioni e oggetti d'arredo che portano un po' della storia della maiolica faentina nelle case di tutta Italia.

Cosa vedere a Faenza

  • Il Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC), uno dei più importanti al mondo dedicati alla ceramica.
  • La Piazza del Popolo e la Piazza della Libertà, con i portici, la Cattedrale rinascimentale e la Fontana monumentale.
  • La Torre dell'Orologio e le vie con le botteghe artigiane.
  • La Pinacoteca Comunale e i palazzi storici affacciati sul centro.

Un appuntamento tradizionale della zona è la Nott de Bisò, la notte tra il 5 e il 6 gennaio, con il falò in piazza e il vin brulé, che chiude le feste in modo festoso.

Rimini, Riccione e Cesenatico: il Natale sulla riviera romagnola

Sulla costa adriatica il Natale ha un sapore diverso da quello di montagna o di città d'arte: meno neve e più mare, luci che si specchiano sul lungomare, villaggi di Natale a pochi passi dalla spiaggia e una gastronomia di pesce che si affianca alle tradizioni romagnole. Tre località della riviera propongono appuntamenti particolarmente ricchi: Rimini, Riccione e Cesenatico.

Rimini

La Rimini d'inverno è una città tranquilla, con un grande centro storico di origine romana e il lungomare che, senza turisti, diventa un luogo di passeggiate. Gli eventi natalizi sono molteplici: il Villaggio di Natale, Wonderland, il Mercatino dei Sogni di Natale, la Fiera degli alberi di Natale, il Christmas Shopping & Food Show, la Fiera delle Domeniche di Dicembre e il mercato solidale Borgosolidale. Il calendario è lungo, dalle ultime settimane di novembre fino a gennaio.

Cosa vedere a Rimini

  • L'Arco di Augusto e il Ponte di Tiberio, due monumenti romani ancora in piedi.
  • Il Tempio Malatestiano, capolavoro del Rinascimento, e il vicino Castel Sismondo.
  • Piazza Cavour, con il Teatro Galli, la Fontana della Pigna e il Palazzo del Podestà.
  • Il Borgo San Giuliano, quartiere dei pescatori con le facciate dipinte dedicate a Fellini.
  • Il lungomare e il Grand Hotel, citati in tanti film di Federico Fellini, nato a Rimini.

Riccione

Conosciuta per le vacanze estive, Riccione è viva anche a dicembre. Il Riccione Christmas Village trasforma il centro in un villaggio di casette, luci, giochi e specialità, con una forte attenzione ai più piccoli. Passeggiare in Viale Ceccarini, il salotto dello shopping, tra decorazioni e vetrine illuminate, è una piacevole abitudine.

Cesenatico

Tra i mercatini della riviera, quello di Cesenatico è particolarmente suggestivo per la presenza del porto canale, attribuito a Leonardo da Vinci, che attraversa il centro e ospita le barche storiche del Museo della Marineria. Nel periodo natalizio qui si allestisce il tradizionale presepe galleggiante: le imbarcazioni ormeggiate nel canale diventano il palcoscenico di una Natività, uno degli spettacoli più originali dei Natali italiani. Il programma comprende il Mercatino di Natale, il Mercatino dell'Avvento, il Mercatino dei Creativi, il Mercatino della Solidarietà e il Santa Claus Village per i bambini.

Il porto canale di Cesenatico di notte, con le barche storiche e il presepe galleggiante illuminato sull'acqua
Il presepe galleggiante nel porto canale di Cesenatico.

Cosa mangiare sulla riviera

La tavola della riviera unisce il mare e la Romagna interna: il brodetto di pesce, i sardoni impanati e arrostiti, le sarde al forno, gli spaghetti alle vongole, e naturalmente la piadina, il simbolo del cibo romagnolo. Per scaldarsi, il vin brulé e la cioccolata calda; per i dolci, la ciambella romagnola e i dolci natalizi della tradizione domestica.

Parma e Fontanellato: un Natale tra musica, rocche e specialità

La provincia di Parma è una terra di grandi tradizioni musicali, artistiche e gastronomiche, e il Natale, vissuto in una cornice raffinata e in tono sobrio, ne è un'ulteriore espressione. Qui i mercatini sono meno numerosi che in altre zone, ma sempre ben inseriti nella vita della città, e si possono abbinare a un weekend culturale e a una grande esperienza a tavola.

Parma

La città ducale ospita nel periodo natalizio i Mercatini di Natale, Dolcilandia, un evento dedicato ai dolci e alla pasticceria, e il Winter Jamboree. Passeggiare nelle vie del centro, tra i palazzi del Seicento e le piazze eleganti, è già un piacere, soprattutto la sera quando le luci cittadine ne esaltano le facciate.

Cosa vedere a Parma

  • Piazza Duomo, con la Cattedrale romanica, il Battistero di Benedetto Antelami e il Palazzo Vescovile.
  • Il Teatro Regio, tempio della lirica nella città di Giuseppe Verdi.
  • Il Complesso della Pilotta, con il Teatro Farnese in legno e la Galleria Nazionale.
  • La Camera di San Paolo, con gli affreschi del Correggio.
  • Il Parco Ducale, per una passeggiata tra i viali anche in inverno.

Cosa mangiare a Parma

Parma è una delle capitali gastronomiche d'Italia. Tra i prodotti simbolo ci sono il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, il culatello e la spalla cotta. A Natale la tradizione parmense per eccellenza sono gli anolini in brodo, un primo di pasta ripiena servito in brodo di carne; non mancano i tortelli d'erbetta, la torta fritta con i salumi e, per brindare, i vini frizzanti dei colli e della pianura.

Fontanellato

A una ventina di chilometri da Parma, il piccolo borgo di Fontanellato sorge attorno alla Rocca Sanvitale, castello medievale circondato da un fossato pieno d'acqua. Qui, in un giorno di dicembre, si tiene l'evento Rocca e Natura – Edizione Natale, un appuntamento che unisce artigianato, prodotti naturali e atmosfera natalizia in uno scenario di grande fascino. All'interno della rocca si ammira la sala con gli affreschi del Parmigianino e una camera ottica, un dispositivo ottico ottocentesco che proietta sul tavolo l'immagine della piazza all'esterno. Nelle vicinanze si trova anche il Labirinto della Masone, il più grande labirinto di bambù d'Europa.

Piacenza: il Villaggio di Babbo Natale e il mercatino nel cuore dell'Emilia

Ultima città emiliana prima della Lombardia, Piacenza è un centro elegante e spesso sottovalutato, con una bella piazza medievale e una tavola tra le più ricche d'Italia. Le feste cittadine si concentrano tra la fine di novembre e l'Epifania, con diversi eventi tra cui il Villaggio di Babbo Natale, il Mercatino di Natale e la divertente iniziativa Quanto è brutta la Befana, dedicata ai bambini.

Cosa si trova ai mercatini

Il mercatino riunisce casette di legno con artigianato, decorazioni e specialità gastronomiche, mentre il Villaggio di Babbo Natale propone attività per i più piccoli, come l'incontro con Babbo Natale, i laboratori creativi e gli spettacoli. A Piacenza le feste si vivono con calma, passeggiando tra le piazze del centro e fermandosi nelle osterie a gustare i piatti locali.

Cosa vedere a Piacenza

  • Piazza Cavalli, il cuore della città, con il Palazzo Gotico e le due statue equestri dei Farnese.
  • Il Duomo, uno degli esempi più importanti del romanico emiliano.
  • La Basilica di Sant'Antonino, patrono della città.
  • Palazzo Farnese, che ospita i Musei Civici e il celebre Fegato etrusco in bronzo.
  • La Galleria Ricci Oddi, museo di arte moderna con il "Ritratto di signora" di Gustav Klimt.

Cosa mangiare a Piacenza

La cucina piacentina è robusta e saporita: i pisarei e fasò, gnocchetti di pane con fagioli, i tortelli con la coda, gli anolini in brodo delle feste e i salumi DOP, tra cui la coppa, la pancetta e il salame piacentino. Per brindare, il Gutturnio e gli altri vini dei Colli Piacentini.

Nei dintorni

Chi ha qualche giorno a disposizione può esplorare le valli piacentine: Castell'Arquato, con la sua rocca e il borgo medievale, e Bobbio, con l'abbazia e il Ponte Gobbo, sono due mete adatte alla stagione fredda.

Le tradizioni del Natale emiliano-romagnolo: tortellini, cappelletti e dolci delle feste

In Emilia Romagna il Natale si celebra soprattutto in famiglia e a tavola. Anche se i mercatini hanno un aspetto più moderno, nelle case sopravvivono riti antichi, spesso legati alla preparazione di piatti che richiedono tempo, mani esperte e tante persone attorno a un tavolo.

La sfoglia e la pasta ripiena

La grande protagonista del Natale emiliano è la pasta fresca ripiena. Nelle settimane che precedono le feste, nelle famiglie si tira la sfoglia con il mattarello e si preparano a mano tortellini, cappelletti e anolini, che vengono poi serviti in brodo il giorno di Natale. Ogni territorio ha la sua versione: i tortellini bolognesi, i cappelletti romagnoli, gli anolini parmensi e piacentini. Le differenze sono nel ripieno, nella forma e nel brodo, ma il rito è lo stesso: ritrovarsi, mangiare tanto e stare insieme.

Il pranzo di Natale

Dopo il primo in brodo, il pranzo prosegue con il bollito misto accompagnato da salse e mostarde, con il cappone o con arrosti, e si conclude con i dolci della tradizione e con il vino frizzante, come il Lambrusco. Il tutto in un clima di lunga convivialità, che spesso si prolunga fino al pomeriggio.

I dolci della tradizione

La pasticceria natalizia emiliano-romagnola è ricca di specialità antiche. A Bologna il certosino, un dolce speziato con frutta candita e cioccolato, e la raviola ripiena di mostarda; in Romagna i cartocci, il pangiallo con frutta secca, i sette cuori e la ciambella; in tutta la regione le castagne, i cantucci e i biscotti di mandorle. Non mancano il panettone e il pandoro, spesso in versioni artigianali delle pasticcerie locali.

Presepi e tradizioni religiose

Anche la dimensione religiosa e popolare è molto sentita: i presepi nelle chiese, i presepi viventi di tanti borghi e il presepe galleggiante di Cesenatico, allestito sulle barche storiche del porto canale, sono tra le immagini più suggestive del periodo. L'8 dicembre, festa dell'Immacolata, e il 6 gennaio, giorno dell'Epifania e della Befana, segnano l'inizio e la chiusura delle feste, con fiere e mercatini che attirano molte famiglie.

La Befana e le fiere di fine feste

L'Epifania chiude il Natale con feste e fiere dedicate ai bambini: a Bologna la Fiera dell'Epifania, a Faenza la Nott de Bisò con il falò in piazza, a Piacenza la Befana protagonista di eventi per le famiglie. Per i golosi è l'ultima occasione per assaggiare i dolci della stagione prima del ritorno alla routine.

Cosa mangiare e bere ai mercatini di Natale in Emilia Romagna

L'Emilia Romagna è una delle regioni con la più grande reputazione gastronomica al mondo, e a Natale la tavola è protagonista. Ai mercatini si trova una selezione di specialità, ma è nelle trattorie, nelle osterie e nei ristoranti tipici che si assaggia l'autentica cucina emiliano-romagnola.

I primi piatti

  • Tortellini in brodo: il simbolo del Natale bolognese e di tutta l'Emilia, con ripieno di carne e Parmigiano Reggiano.
  • Cappelletti romagnoli: pasta ripiena di formaggi, tipica della Romagna, servita in brodo.
  • Anolini: la versione di Parma e Piacenza, con un ripieno di stracotto e formaggio.
  • Tagliatelle al ragù: il piatto bolognese per eccellenza.
  • Passatelli in brodo: impasto di pangrattato, uova e Parmigiano, tipico della Romagna.
  • Lasagne e tortelli d'erbetta, immancabili nei menu delle feste.

Salumi, formaggi e secondi

  • Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, mortadella di Bologna, culatello, coppa e pancetta piacentina.
  • Piadina romagnola con squacquerone, prosciutto e rucola.
  • Bollito misto con salsa verde e mostarda, cappone e arrosti.
  • Torta fritta (o gnocco fritto) servita con i salumi.
  • Pesce dell'Adriatico sulla costa: brodetto, sardoni, fritture.

I dolci di Natale

  • Certosino bolognese, speziato e ricco di frutta candita.
  • Pangiallo romagnolo, con frutta secca e miele.
  • Sette cuori, i biscotti della tradizione romagnola.
  • Raviole ripiene di mostarda o di marmellata.
  • Panettone e pandoro artigianali, castagne arrosto e cioccolata calda ai banchi.

I vini e le bevande

Il Lambrusco, vino rosso frizzante, è il compagno naturale dei salumi e dei piatti ricchi; il Sangiovese e l'Albana sono i vini della Romagna; il Gutturnio è il rosso di Piacenza e dei suoi colli. Ai mercatini il vin brulé e le bevande calde accompagnano le passeggiate serali. Per chiudere un pasto non può mancare il nocino, il liquore di noci diffuso in tutta la regione.

Quando andare e come arrivare ai mercatini di Natale in Emilia Romagna

Il periodo migliore

Il Natale emiliano-romagnolo comincia a novembre e prosegue fino all'Epifania. I weekend di dicembre, specialmente quello del ponte dell'Immacolata, sono i più animati; per evitare la folla conviene scegliere i giorni infrasettimanali o le mattine, mentre per le luminarie sono ideali il tardo pomeriggio e la sera. Sulla riviera, a dicembre, la città è tranquilla e i prezzi di alberghi e ristoranti sono più contenuti.

Il clima invernale è tipico della Pianura Padana: freddo umido, nebbia e talvolta pioggia nelle città; sulla costa il vento marino rende l'aria più fresca ma meno nebbiosa. La neve è rara in pianura, mentre sull'Appennino può cadere abbondante. Porta un cappotto pesante, un ombrello e scarpe comode.

In treno

La regione è attraversata dalla ferrovia che segue la via Emilia, da Piacenza a Rimini, passando per Parma, Bologna, Imola, Faenza e Forlì. Bologna è il principale snodo ferroviario del Paese, con collegamenti rapidi con Milano, Firenze, Roma e Venezia; da qui partono i treni regionali per le altre città. Ravenna e Rimini sono raggiungibili con linee dedicate, mentre per Fontanellato conviene l'auto o un servizio di autobus da Parma.

In auto

L'autostrada A1 unisce Piacenza, Parma e Bologna; l'A14 collega Bologna a Imola, Faenza, Cesena, Rimini e Riccione lungo la costa adriatica; l'A13 porta verso Ferrara e Padova. I centri storici hanno in genere zone a traffico limitato e parcheggi di interscambio; nei weekend natalizi conviene arrivare presto.

In aereo

L'aeroporto di Bologna è il principale scalo della regione; quello di Parma ha collegamenti limitati, mentre Rimini ha voli stagionali. Dalle città vicine, come Milano e Venezia, si arriva facilmente in treno.

Viaggi in pullman nelle regioni vicine

Per l'Emilia Romagna non sono al momento previsti viaggi in pullman dedicati, ma se desideri una gita senza pensieri puoi guardare le proposte per altre regioni: il tour di quattro giorni a Napoli e sulla Costiera Amalfitana, i viaggi in Trentino Alto Adige e quello a Livigno descritto nella pagina sui mercatini di Natale in Lombardia.

Itinerari e consigli per visitare i mercatini di Natale in Emilia Romagna

Un weekend a Bologna e dintorni

Sabato tra Piazza Maggiore, le Due Torri e i portici, con un pranzo a base di tortellini in brodo e una visita ai mercatini; domenica una gita a Imola, per il centro storico, la Rocca e il Christmas Village.

Un weekend in Romagna

Ravenna e i suoi mosaici il sabato; la domenica Faenza, con la ceramica, il centro storico e i mercatini di Natale. Tra le due città, il treno impiega meno di mezz'ora.

Un weekend sulla riviera

Rimini con il centro storico romano, il Tempio Malatestiano e i villaggi di Natale; Riccione per una passeggiata in Viale Ceccarini e il Christmas Village; Cesenatico per il porto canale e il presepe galleggiante.

Un weekend tra Parma e Fontanellato

Parma con la Pilotta, il Duomo e il Battistero, e un pranzo a base di anolini in brodo e salumi; il giorno dopo Fontanellato, con la Rocca Sanvitale e, se capita la data, l'evento natalizio.

Un weekend a Piacenza

Piazza Cavalli, il Duomo, i Musei di Palazzo Farnese e la Galleria Ricci Oddi; per chi ha tempo, una gita a Castell'Arquato o a Bobbio.

Per le famiglie con bambini

Il Villaggio di Babbo Natale di Piacenza, il Santa Claus Village di Cesenatico, il Riccione Christmas Village e le attività di Natale Zero Pare a Imola sono particolarmente adatti ai più piccoli.

Consigli pratici

  • Prenota in anticipo: ristoranti e alloggi nelle città d'arte si riempiono nei weekend di dicembre.
  • Usa il treno: le città emiliane sono tutte sulla stessa linea, con corse frequenti.
  • Porta ombrello e scarpe comode: nebbia e pioggia sono frequenti in pianura.
  • Controlla le date: molti eventi durano un solo weekend e possono variare ogni anno.
  • Assaggia i prodotti locali ai banchi: salumi, formaggi, vini e dolci direttamente dai produttori.
  • Porta contanti per le bancarelle più piccole.

Domande frequenti sui mercatini di Natale in Emilia Romagna

Quali sono i mercatini di Natale più belli dell'Emilia Romagna?

Dipende dai gusti. Bologna è la scelta migliore per chi ama la grande città e le fiere storiche; Ravenna e Faenza per l'arte e l'artigianato; Rimini, Riccione e Cesenatico per un Natale di mare; Parma e Piacenza per chi vuole abbinare mercatino e grande cucina.

Quando si svolgono i mercatini di Natale in Emilia Romagna?

Gli eventi cominciano a novembre e proseguono per tutto l'Avvento; molti si prolungano fino all'Epifania, e sulla riviera spesso oltre. Le date precise cambiano ogni anno e sono indicate nei riquadri in alto per ogni località.

Che cos'è la Fiera di Santa Lucia a Bologna?

È un'antica fiera bolognese che si tiene attorno al 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, con bancarelle di dolci, giocattoli e oggetti natalizi.

Che cos'è il presepe galleggiante di Cesenatico?

È un presepe allestito sulle barche storiche ormeggiate nel porto canale di Cesenatico, uno dei Natali più originali della riviera.

Ci sono mercatini adatti ai bambini?

Sì, molti: il Villaggio di Babbo Natale di Piacenza, il Santa Claus Village di Cesenatico, il Riccione Christmas Village, Natale Zero Pare a Imola e i tanti laboratori organizzati a Bologna e Rimini.

Cosa si mangia ai mercatini emiliano-romagnoli?

Piadina, tortelli, salumi e formaggi, torta fritta, castagne e dolci tipici come il certosino; da bere, vin brulé, Lambrusco, Sangiovese e Albana.

Come si raggiungono i mercatini?

Le città sono tutte collegate in treno lungo la via Emilia, con Bologna come snodo principale. Per Fontanellato e per i borghi dell'Appennino conviene l'auto. Nei centri storici è meglio evitare l'auto per via delle zone a traffico limitato.

Ci sono viaggi in pullman organizzati in Emilia Romagna?

Per ora non ci sono viaggi dedicati all'Emilia Romagna, ma sono disponibili proposte per altre regioni, come Napoli e la Costiera Amalfitana, il Trentino Alto Adige e Livigno: consulta le rispettive pagine regionali.

In conclusione: l'Emilia Romagna, un Natale da gustare

Dai portici di Bologna ai mosaici di Ravenna, dal lungomare di Rimini alle piazze di Parma e Piacenza, l'Emilia Romagna offre mercatini di Natale per ogni gusto, in una regione dove arte, mare e tavola si fondono con naturalezza. Scegli le località che ti interessano nei riquadri in alto, controlla date e informazioni nelle schede e lasciati guidare dall'atmosfera. Buon Avvento!