
Mercatini di Natale a Bologna
7 nov 2026 – 9 gen 2027
Festa di Natale · Fiera di Natale · Antica Fiera di Santa Lucia

7 nov 2026 – 9 gen 2027
Festa di Natale · Fiera di Natale · Antica Fiera di Santa Lucia

14 nov 2026 – 18 gen 2027
Mercatino di Natale a Cesenatico · Mercatino dei Creativi · Mercatino della Solidarieta'


22 nov 2026 – 6 gen 2027
Villaggio di Babbo Natale · Mercatino di Natale · Quanto è brutta la Befana

27 nov 2026 – 6 gen 2027
Natale in Centro a Faenza · Christmas Village a Faenza · Fiera di Natale


28 nov 2026 – 10 gen 2027
Imola a Natale 2017 · Natale Zero Pare · ImolAnatale

28 nov 2026 – 6 gen 2027
Natal è · Winter Handmade Market · Mercatino Fatto ad Arte

28 nov 2026 – 17 gen 2027
Villaggio di Natale · Wonderland · Mercatino dei Sogni di Natale
L'Emilia Romagna è la regione della buona tavola, dei portici, dei mosaici bizantini e delle lunghe spiagge, e a Natale mostra un carattere tutto suo: una terra ospitale, conviviale, dove le feste si vivono soprattutto a tavola e nelle piazze delle città storiche. I mercatini di Natale emiliano-romagnoli non hanno la scenografia alpina dei grandi eventi del nord, ma si inseriscono in contesti urbani di grande fascino, dai portici di Bologna al lungomare di Rimini, e si accompagnano a una cucina che è già, da sola, un buon motivo per partire.
Il panorama degli appuntamenti è molto vario. La grande città dei portici, Bologna, ospita un calendario ricchissimo, con la storica Fiera di Santa Lucia, i villaggi di Natale e decine di piccoli mercatini solidali e di artigianato. In Romagna, i mercatini di Ravenna e di Faenza si intrecciano con i mosaici e con la ceramica, mentre Imola offre il suo Christmas Village. Sulla riviera, Rimini, Riccione e Cesenatico propongono un Natale di mare, con villaggi, fiere e il suggestivo presepe delle barche storiche. Verso ovest, Parma e Piacenza uniscono gli eventi natalizi alle loro tradizioni gastronomiche e culturali, e Fontanellato apre le porte della sua rocca per un appuntamento speciale.
In questa guida trovi una panoramica dei mercatini di Natale dell'Emilia Romagna, organizzata per aree, con indicazioni su cosa vedere, cosa mangiare, come arrivare e come organizzare la visita. In alto, nei riquadri, ci sono tutte le località della regione con le date aggiornate, in ordine di vicinanza.
Gli appuntamenti emiliano-romagnoli cominciano di solito a novembre, con le prime fiere a Bologna e i primi villaggi di Natale sulla riviera, e si concentrano nei weekend di dicembre, con un picco intorno al ponte dell'Immacolata e alla settimana di Natale. Molti eventi, soprattutto sulla riviera e a Bologna, proseguono fino all'Epifania o oltre; i mercatini dei centri minori si svolgono invece in uno o pochi giorni, come a Fontanellato. Le date precise cambiano ogni anno e sono indicate nei riquadri in alto per ogni località.
La Bologna natalizia ha un fascino speciale: i chilometri di portici, dichiarati patrimonio dell'UNESCO, diventano un percorso coperto tra vetrine illuminate e bancarelle, le torri si stagliano nella nebbia e le osterie si riempiono di profumi di brodo e di ragù. Come a Firenze, non esiste un solo mercatino, ma un sistema di eventi diffusi tra le piazze, i quartieri e i luoghi simbolici della città. Il calendario, tra novembre e l'Epifania, è uno dei più ricchi della regione.
Tra gli appuntamenti più amati c'è l'Antica Fiera di Santa Lucia, una tradizione bolognese di lunghissima data che si tiene attorno alla festa della santa, il 13 dicembre, e che accompagna da generazioni l'attesa dei regali. Tra le bancarelle si trovano dolciumi, giocattoli, torroni e decorazioni natalizie, in un clima di festa popolare. Un'altra data storica è la Fiera dell'Epifania, che chiude le feste con le specialità dolciarie della Befana e con i banchi per i più piccoli.

Accanto alle fiere tradizionali, la città ospita diversi villaggi e mercati a tema. Il Christmas Village e il Villaggio di Natale Francese portano in città casette e specialità, mentre molti mercatini sono legati a iniziative benefiche: il Mercatino di Natale in Antoniano, nel luogo che ospita lo Zecchino d'Oro, il mercatino di Emergency, quello di Ageop e il mercatino dell'ANT permettono di fare acquisti sostenendo progetti di solidarietà. Non mancano i mercati di artigianato e design, come DecoMela Art e il Montagnola Republic Market – Christmas Edition, più giovani e creativi.
Per Bologna, il Natale è soprattutto una questione di tavola. Il piatto simbolo delle feste sono i tortellini in brodo, serviti nel brodo di cappone o di manzo e gallina; accanto a loro, le tagliatelle al ragù, la lasagna, la mortadella e il bollito misto. Tra i dolci tipici ci sono il certosino, dolce speziato con frutta candita, cioccolato e mandorle, e la raviola ripiena di mostarda e di marmellata. Nei mercatini non mancano le castagne, il vin brulé e le specialità dolciarie di stagione.
A una trentina di chilometri da Bologna, lungo la via Emilia, Imola è conosciuta in tutto il mondo per il suo autodromo, ma durante le feste rivela un volto diverso: quello di una città di provincia accogliente, con un centro storico raccolto attorno alla Rocca Sforzesca e alla piazza del Comune. Il programma natalizio riunisce diverse iniziative, tra cui l'Imola Christmas Village, ImolAnatale, il mercatino Il Cuore degli Artigiani e la rassegna Natale Zero Pare, pensata per le famiglie.
Gli eventi imolesi sono un mix di casette di legno, artigianato locale, prodotti gastronomici e attività per i bambini. Le bancarelle propongono decorazioni natalizie, oggetti fatti a mano, dolci e specialità romagnole, mentre il centro si anima con musiche, animazioni e laboratori. È un Natale a misura d'uomo, adatto a una gita di mezza giornata o a una sosta durante un itinerario tra Bologna e la costa.
Come in tutta la Romagna, la cucina è fatta di piatti semplici e saporiti: tagliatelle e tortelli fatti a mano, passatelli in brodo, piadina con salumi e formaggi, e ottimi vini del territorio, come il Sangiovese e l'Albana. Tra i dolci natalizi, i sette cuori e il pangiallo sono tra i più tradizionali nelle case romagnole.
Nel cuore della Romagna, due città vicine e profondamente diverse offrono un Natale all'insegna dell'arte: Ravenna, capitale del mosaico, e Faenza, capitale della ceramica. In entrambe, i mercatini di Natale si inseriscono in un contesto di botteghe artigiane e di tesori storici, ideali per chi cerca regali originali e un weekend culturale.
La città dei mosaici ospita ogni anno un calendario di eventi natalizi molto articolato. Il programma comprende i Mercatini di Natale di Ravenna, Natal è, il Winter Handmade Market, il Mercatino Fatto ad Arte, I capanni del Natale e diverse iniziative nelle piazze del centro, come il mercatino in Piazza San Francesco e quello a San Zaccaria. Sono appuntamenti centrati sull'artigianato, sul fatto a mano e sui prodotti del territorio, con una forte vocazione di comunità.

La cucina ravennate è fatta di piadina con squacquerone e rucola, cappelletti in brodo, passatelli, tagliatelle al ragù e, lungo la costa, di pesce dell'Adriatico. Il vino dei colli, il Sangiovese e l'Albana, accompagna le feste.
La Faenza del Natale è una città di ceramisti, con il suo centro a pianta romana che si anima di eventi: Natale in Centro a Faenza, il Christmas Village, la Fiera di Natale e la tradizionale Fiera dell'Immacolata Concezione. Qui un regalo originale è facile da trovare: le botteghe cittadine propongono ceramiche artistiche, decorazioni e oggetti d'arredo che portano un po' della storia della maiolica faentina nelle case di tutta Italia.
Un appuntamento tradizionale della zona è la Nott de Bisò, la notte tra il 5 e il 6 gennaio, con il falò in piazza e il vin brulé, che chiude le feste in modo festoso.
Sulla costa adriatica il Natale ha un sapore diverso da quello di montagna o di città d'arte: meno neve e più mare, luci che si specchiano sul lungomare, villaggi di Natale a pochi passi dalla spiaggia e una gastronomia di pesce che si affianca alle tradizioni romagnole. Tre località della riviera propongono appuntamenti particolarmente ricchi: Rimini, Riccione e Cesenatico.
La Rimini d'inverno è una città tranquilla, con un grande centro storico di origine romana e il lungomare che, senza turisti, diventa un luogo di passeggiate. Gli eventi natalizi sono molteplici: il Villaggio di Natale, Wonderland, il Mercatino dei Sogni di Natale, la Fiera degli alberi di Natale, il Christmas Shopping & Food Show, la Fiera delle Domeniche di Dicembre e il mercato solidale Borgosolidale. Il calendario è lungo, dalle ultime settimane di novembre fino a gennaio.
Conosciuta per le vacanze estive, Riccione è viva anche a dicembre. Il Riccione Christmas Village trasforma il centro in un villaggio di casette, luci, giochi e specialità, con una forte attenzione ai più piccoli. Passeggiare in Viale Ceccarini, il salotto dello shopping, tra decorazioni e vetrine illuminate, è una piacevole abitudine.
Tra i mercatini della riviera, quello di Cesenatico è particolarmente suggestivo per la presenza del porto canale, attribuito a Leonardo da Vinci, che attraversa il centro e ospita le barche storiche del Museo della Marineria. Nel periodo natalizio qui si allestisce il tradizionale presepe galleggiante: le imbarcazioni ormeggiate nel canale diventano il palcoscenico di una Natività, uno degli spettacoli più originali dei Natali italiani. Il programma comprende il Mercatino di Natale, il Mercatino dell'Avvento, il Mercatino dei Creativi, il Mercatino della Solidarietà e il Santa Claus Village per i bambini.

La tavola della riviera unisce il mare e la Romagna interna: il brodetto di pesce, i sardoni impanati e arrostiti, le sarde al forno, gli spaghetti alle vongole, e naturalmente la piadina, il simbolo del cibo romagnolo. Per scaldarsi, il vin brulé e la cioccolata calda; per i dolci, la ciambella romagnola e i dolci natalizi della tradizione domestica.
La provincia di Parma è una terra di grandi tradizioni musicali, artistiche e gastronomiche, e il Natale, vissuto in una cornice raffinata e in tono sobrio, ne è un'ulteriore espressione. Qui i mercatini sono meno numerosi che in altre zone, ma sempre ben inseriti nella vita della città, e si possono abbinare a un weekend culturale e a una grande esperienza a tavola.
La città ducale ospita nel periodo natalizio i Mercatini di Natale, Dolcilandia, un evento dedicato ai dolci e alla pasticceria, e il Winter Jamboree. Passeggiare nelle vie del centro, tra i palazzi del Seicento e le piazze eleganti, è già un piacere, soprattutto la sera quando le luci cittadine ne esaltano le facciate.
Parma è una delle capitali gastronomiche d'Italia. Tra i prodotti simbolo ci sono il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, il culatello e la spalla cotta. A Natale la tradizione parmense per eccellenza sono gli anolini in brodo, un primo di pasta ripiena servito in brodo di carne; non mancano i tortelli d'erbetta, la torta fritta con i salumi e, per brindare, i vini frizzanti dei colli e della pianura.
A una ventina di chilometri da Parma, il piccolo borgo di Fontanellato sorge attorno alla Rocca Sanvitale, castello medievale circondato da un fossato pieno d'acqua. Qui, in un giorno di dicembre, si tiene l'evento Rocca e Natura – Edizione Natale, un appuntamento che unisce artigianato, prodotti naturali e atmosfera natalizia in uno scenario di grande fascino. All'interno della rocca si ammira la sala con gli affreschi del Parmigianino e una camera ottica, un dispositivo ottico ottocentesco che proietta sul tavolo l'immagine della piazza all'esterno. Nelle vicinanze si trova anche il Labirinto della Masone, il più grande labirinto di bambù d'Europa.
Ultima città emiliana prima della Lombardia, Piacenza è un centro elegante e spesso sottovalutato, con una bella piazza medievale e una tavola tra le più ricche d'Italia. Le feste cittadine si concentrano tra la fine di novembre e l'Epifania, con diversi eventi tra cui il Villaggio di Babbo Natale, il Mercatino di Natale e la divertente iniziativa Quanto è brutta la Befana, dedicata ai bambini.
Il mercatino riunisce casette di legno con artigianato, decorazioni e specialità gastronomiche, mentre il Villaggio di Babbo Natale propone attività per i più piccoli, come l'incontro con Babbo Natale, i laboratori creativi e gli spettacoli. A Piacenza le feste si vivono con calma, passeggiando tra le piazze del centro e fermandosi nelle osterie a gustare i piatti locali.
La cucina piacentina è robusta e saporita: i pisarei e fasò, gnocchetti di pane con fagioli, i tortelli con la coda, gli anolini in brodo delle feste e i salumi DOP, tra cui la coppa, la pancetta e il salame piacentino. Per brindare, il Gutturnio e gli altri vini dei Colli Piacentini.
Chi ha qualche giorno a disposizione può esplorare le valli piacentine: Castell'Arquato, con la sua rocca e il borgo medievale, e Bobbio, con l'abbazia e il Ponte Gobbo, sono due mete adatte alla stagione fredda.
In Emilia Romagna il Natale si celebra soprattutto in famiglia e a tavola. Anche se i mercatini hanno un aspetto più moderno, nelle case sopravvivono riti antichi, spesso legati alla preparazione di piatti che richiedono tempo, mani esperte e tante persone attorno a un tavolo.
La grande protagonista del Natale emiliano è la pasta fresca ripiena. Nelle settimane che precedono le feste, nelle famiglie si tira la sfoglia con il mattarello e si preparano a mano tortellini, cappelletti e anolini, che vengono poi serviti in brodo il giorno di Natale. Ogni territorio ha la sua versione: i tortellini bolognesi, i cappelletti romagnoli, gli anolini parmensi e piacentini. Le differenze sono nel ripieno, nella forma e nel brodo, ma il rito è lo stesso: ritrovarsi, mangiare tanto e stare insieme.
Dopo il primo in brodo, il pranzo prosegue con il bollito misto accompagnato da salse e mostarde, con il cappone o con arrosti, e si conclude con i dolci della tradizione e con il vino frizzante, come il Lambrusco. Il tutto in un clima di lunga convivialità, che spesso si prolunga fino al pomeriggio.
La pasticceria natalizia emiliano-romagnola è ricca di specialità antiche. A Bologna il certosino, un dolce speziato con frutta candita e cioccolato, e la raviola ripiena di mostarda; in Romagna i cartocci, il pangiallo con frutta secca, i sette cuori e la ciambella; in tutta la regione le castagne, i cantucci e i biscotti di mandorle. Non mancano il panettone e il pandoro, spesso in versioni artigianali delle pasticcerie locali.
Anche la dimensione religiosa e popolare è molto sentita: i presepi nelle chiese, i presepi viventi di tanti borghi e il presepe galleggiante di Cesenatico, allestito sulle barche storiche del porto canale, sono tra le immagini più suggestive del periodo. L'8 dicembre, festa dell'Immacolata, e il 6 gennaio, giorno dell'Epifania e della Befana, segnano l'inizio e la chiusura delle feste, con fiere e mercatini che attirano molte famiglie.
L'Epifania chiude il Natale con feste e fiere dedicate ai bambini: a Bologna la Fiera dell'Epifania, a Faenza la Nott de Bisò con il falò in piazza, a Piacenza la Befana protagonista di eventi per le famiglie. Per i golosi è l'ultima occasione per assaggiare i dolci della stagione prima del ritorno alla routine.
L'Emilia Romagna è una delle regioni con la più grande reputazione gastronomica al mondo, e a Natale la tavola è protagonista. Ai mercatini si trova una selezione di specialità, ma è nelle trattorie, nelle osterie e nei ristoranti tipici che si assaggia l'autentica cucina emiliano-romagnola.
Il Lambrusco, vino rosso frizzante, è il compagno naturale dei salumi e dei piatti ricchi; il Sangiovese e l'Albana sono i vini della Romagna; il Gutturnio è il rosso di Piacenza e dei suoi colli. Ai mercatini il vin brulé e le bevande calde accompagnano le passeggiate serali. Per chiudere un pasto non può mancare il nocino, il liquore di noci diffuso in tutta la regione.
Il Natale emiliano-romagnolo comincia a novembre e prosegue fino all'Epifania. I weekend di dicembre, specialmente quello del ponte dell'Immacolata, sono i più animati; per evitare la folla conviene scegliere i giorni infrasettimanali o le mattine, mentre per le luminarie sono ideali il tardo pomeriggio e la sera. Sulla riviera, a dicembre, la città è tranquilla e i prezzi di alberghi e ristoranti sono più contenuti.
Il clima invernale è tipico della Pianura Padana: freddo umido, nebbia e talvolta pioggia nelle città; sulla costa il vento marino rende l'aria più fresca ma meno nebbiosa. La neve è rara in pianura, mentre sull'Appennino può cadere abbondante. Porta un cappotto pesante, un ombrello e scarpe comode.
La regione è attraversata dalla ferrovia che segue la via Emilia, da Piacenza a Rimini, passando per Parma, Bologna, Imola, Faenza e Forlì. Bologna è il principale snodo ferroviario del Paese, con collegamenti rapidi con Milano, Firenze, Roma e Venezia; da qui partono i treni regionali per le altre città. Ravenna e Rimini sono raggiungibili con linee dedicate, mentre per Fontanellato conviene l'auto o un servizio di autobus da Parma.
L'autostrada A1 unisce Piacenza, Parma e Bologna; l'A14 collega Bologna a Imola, Faenza, Cesena, Rimini e Riccione lungo la costa adriatica; l'A13 porta verso Ferrara e Padova. I centri storici hanno in genere zone a traffico limitato e parcheggi di interscambio; nei weekend natalizi conviene arrivare presto.
L'aeroporto di Bologna è il principale scalo della regione; quello di Parma ha collegamenti limitati, mentre Rimini ha voli stagionali. Dalle città vicine, come Milano e Venezia, si arriva facilmente in treno.
Per l'Emilia Romagna non sono al momento previsti viaggi in pullman dedicati, ma se desideri una gita senza pensieri puoi guardare le proposte per altre regioni: il tour di quattro giorni a Napoli e sulla Costiera Amalfitana, i viaggi in Trentino Alto Adige e quello a Livigno descritto nella pagina sui mercatini di Natale in Lombardia.
Sabato tra Piazza Maggiore, le Due Torri e i portici, con un pranzo a base di tortellini in brodo e una visita ai mercatini; domenica una gita a Imola, per il centro storico, la Rocca e il Christmas Village.
Ravenna e i suoi mosaici il sabato; la domenica Faenza, con la ceramica, il centro storico e i mercatini di Natale. Tra le due città, il treno impiega meno di mezz'ora.
Rimini con il centro storico romano, il Tempio Malatestiano e i villaggi di Natale; Riccione per una passeggiata in Viale Ceccarini e il Christmas Village; Cesenatico per il porto canale e il presepe galleggiante.
Parma con la Pilotta, il Duomo e il Battistero, e un pranzo a base di anolini in brodo e salumi; il giorno dopo Fontanellato, con la Rocca Sanvitale e, se capita la data, l'evento natalizio.
Piazza Cavalli, il Duomo, i Musei di Palazzo Farnese e la Galleria Ricci Oddi; per chi ha tempo, una gita a Castell'Arquato o a Bobbio.
Il Villaggio di Babbo Natale di Piacenza, il Santa Claus Village di Cesenatico, il Riccione Christmas Village e le attività di Natale Zero Pare a Imola sono particolarmente adatti ai più piccoli.
Dipende dai gusti. Bologna è la scelta migliore per chi ama la grande città e le fiere storiche; Ravenna e Faenza per l'arte e l'artigianato; Rimini, Riccione e Cesenatico per un Natale di mare; Parma e Piacenza per chi vuole abbinare mercatino e grande cucina.
Gli eventi cominciano a novembre e proseguono per tutto l'Avvento; molti si prolungano fino all'Epifania, e sulla riviera spesso oltre. Le date precise cambiano ogni anno e sono indicate nei riquadri in alto per ogni località.
È un'antica fiera bolognese che si tiene attorno al 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, con bancarelle di dolci, giocattoli e oggetti natalizi.
È un presepe allestito sulle barche storiche ormeggiate nel porto canale di Cesenatico, uno dei Natali più originali della riviera.
Sì, molti: il Villaggio di Babbo Natale di Piacenza, il Santa Claus Village di Cesenatico, il Riccione Christmas Village, Natale Zero Pare a Imola e i tanti laboratori organizzati a Bologna e Rimini.
Piadina, tortelli, salumi e formaggi, torta fritta, castagne e dolci tipici come il certosino; da bere, vin brulé, Lambrusco, Sangiovese e Albana.
Le città sono tutte collegate in treno lungo la via Emilia, con Bologna come snodo principale. Per Fontanellato e per i borghi dell'Appennino conviene l'auto. Nei centri storici è meglio evitare l'auto per via delle zone a traffico limitato.
Per ora non ci sono viaggi dedicati all'Emilia Romagna, ma sono disponibili proposte per altre regioni, come Napoli e la Costiera Amalfitana, il Trentino Alto Adige e Livigno: consulta le rispettive pagine regionali.
Dai portici di Bologna ai mosaici di Ravenna, dal lungomare di Rimini alle piazze di Parma e Piacenza, l'Emilia Romagna offre mercatini di Natale per ogni gusto, in una regione dove arte, mare e tavola si fondono con naturalezza. Scegli le località che ti interessano nei riquadri in alto, controlla date e informazioni nelle schede e lasciati guidare dall'atmosfera. Buon Avvento!